Succede a Catania e provincia: 20 marzo MATTINA - Newsicilia

Succede a Catania e provincia: 20 marzo MATTINA

Succede a Catania e provincia: 20 marzo MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte dai carabinieri a Catania e provincia:

  • i carabinieri di San Gregorio di Catania hanno arrestato Alfio Vincenzo Sardo, 53 anni, nell’esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Pistoia.  L’uomo è stato ritenuto colpevole dai giudici di rapina aggravata, lesioni personali, ricettazione e possesso ingiustificato di armi, reati commessi il 20 marzo 2014 a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, luogo in cui prese d’assalto la filiale del Monte dei Paschi di Siena. Condannato a 3 anni, 6 mesi e 9 giorni di reclusione, sconterà la pena nel carcere di Catania in piazza Lanza;

 



  • i carabinieri di Belpasso hanno arrestato Ivan Scuderi, 22 anni, nell’esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dal Tribunale di Catania. Il giovane, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora con permanenza domiciliare notturna, il 24 febbraio scorso era stato arrestato dai militari di Misterbianco, perché ritenuto responsabile di tentato furto aggravato in concorso, ma in seguito ha violato i vincoli della misura alternativa costringendo i giudici a inasprirne i termini. Il giovane, una volta assolte le formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari;

 

  • i carabinieri di Mineo hanno arrestato nella flagranza i catanesi Salvatore Querulo, 63 anni, e Gaetano Venuto, 30 anni (da sinistra a destra nelle foto sotto), in quanto ritenuti responsabili del concorso in furto aggravato. I due uomini, a bordo di una Fiat Marea Sw, vedendo la pattuglia impegnata in un posto di controllo, sono fuggiti via. Inseguiti per diversi chilometri, hanno deciso di abbandonare il veicolo per tentare la fuga nelle campagne circostanti dove i militari li hanno raggiunti e ammanettati. A bordo del veicolo abbandonato i carabinieri hanno ritrovato circa 600 chilogrammi di arance, rubate poco prima in un fondo agricolo di contrada Maddalena. L’auto è stata sequestrata, mentre le arance sono state restituite al proprietario dell’agrumeto. I due, una volta assolte le formalità di rito, sono stati rinchiusi nel carcere di Caltagirone.