Succede a Catania e provincia: 18 luglio MATTINA

Succede a Catania e provincia: 18 luglio MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni effettuate dai carabinieri a Catania e provincia:


  • I carabinieri della Stazione di Mascali (CT) hanno arrestato il 41enne Daniele Leotta (nella foto in basso), del posto, perché ritenuto responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso del continuo monitoraggio effettuato dall’Arma mascalese sui soggetti d’interesse investigativo, l’attenzione dei militari si è concentrata su Leotta che, come da loro appreso a seguito di attività info-investigativa, ritenevano svolgesse l’attività di pusher. I militari si sono pertanto presentati presso la sua abitazione di via Stazione e, eseguita una perquisizione domiciliare, hanno effettivamente trovato una quantità di 15 grammi di marijuana, un bilancino di precisione ed il necessario materiale per il confezionamento delle dosi per la vendita al minuto ma, soprattutto, la somma di 1.050 euro della quale Leotta non ha saputo fornire la provenienza.




  • I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Paternò (CT), in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, hanno arrestato a Biancavilla (CT) il 44enne Mario Venia (nella foto in basso).  Il provvedimento, richiesto dalla Procura Distrettuale di Catania nell’ambito del procedimento denominato “città blindata”, è conseguenziale alla recente sentenza di condanna per l’uomo – definita in sede di giudizio abbreviato lo scorso 25 giugno – con una pena di 7 anni e 6 mesi. L’appartenenza di quest’ultimo al gruppoMazzaglia-Toscano-Tomasello”, articolazione biancavillese della famiglia mafiosaSantapaola-Ercolano”, è stata documentata agli atti di giudizio anche sulla scorta del copioso materiale acquisito dai militari con indagini tecniche, che si erano avvalse, anche, di intercettazioni ambientali e filmati di videosorveglianza. In particolare Venia era stato più volte filmato mentre, in compagnia di altri membri del gruppo mafioso si recava in un terreno incolto in Contrada da Don Assenzio, individuato dal gruppo come luogo assolutamente riservato nel quale tra l’altro, all’interno di un bidone sotterrato, avevano scelto di nascondere le armi del gruppo ed addirittura, a testimonianza della loro consapevolezza d’incutere “l’omertoso silenzio” in eventuali testimoni, di utilizzare quell’area per l’esercitazione individuale a fuoco e per la prova di funzionalità delle armi, poi comunque oggetto di sequestro da parte degli stessi militari nel corso delle indagini. L’arrestato pertanto, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere catanese di Bicocca.


  • I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Paternò (CT), in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato il 40enne paternese Nunzio Pappalardo (nella foto in basso). L’uomo, che dovrà espiare la pena di 6 anni e 7 mesi di reclusione per il reato di rapina aggravata in concorso commesso a Paternò nel maggio del 2017, è stato rinchiuso nel carcere catanese di Piazza Lanza.