Succede a Catania e provincia: 18 aprile MATTINA - Newsicilia

Succede a Catania e provincia: 18 aprile MATTINA

Succede a Catania e provincia: 18 aprile MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • continuano i controlli da parte degli agenti della polizia di Catania contro i furti di auto. Di recente sono state indagate e arrestate 17 persone e sono stati ritrovate molte auto rubate, garage con all’interno macchine e parti di esse, centraline e utensili per aprirle a scopo di furto. La scorsa notte Salvatore Caruso, 33 anni, è stato arrestato per tentato furto aggravato di un’auto, una Lancia Y parcheggiata, in quanto sorpreso e trovato in possesso di una chiave adulterina e di un computer elettronico utilizzato per avviare le auto munite di codice di blocco. Il malvivente, prima di essere fermato, ha provato a fuggire, ma il tentativo è stato vano perché è stato subito bloccato e arrestato. La vittima del tentato furto ha sporto denuncia evidenziando la manomissione della serratura dello sportello lato guida;

 



  • i carabinieri di Catania hanno arrestato Fabio Bruno, 36 anni, in quanto ritenuto responsabile di spaccio e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Le modalità di spaccio sono state osservate in via Sardegna, nel quartiere San Leone, dove il pusher, subito dopo aver preso l’ordinazione da parte di un cliente, è stato bloccato nel momento in cui si stava chinando per prelevare la droga nascosta precedentemente dentro un’aiuola. I militari hanno trovato, nascoste tra le piante, 6 dosi di cocaina e una banconota da 20 euro, roba in seguito sequestrata e presumibilmente incassata dalla pregressa attività di spaccio. Il 36enne, in attesa della direttissima, è stato posto agli arresti domiciliari;

 

  • i carabinieri di Catania hanno arrestato Domenico Consolo, 49 anni, in esecuzione di una misura restrittiva emessa dal Tribunale etneo. Grazie all’informativa inoltrata all’autorità giudiziaria dai militari, che in più di un’occasione ne avevano accertato la violazione degli arresti domiciliari, il giudice ha potuto disporre l’arresto e la reclusione nel carcere di Catania di piazza Lanza.

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