Succede a Catania e provincia: 14 ottobre POMERIGGIO

Succede a Catania e provincia: 14 ottobre POMERIGGIO

CATANIA – Le operazioni condotte a Catania e provincia dai carabinieri:

  • I carabinieri della Stazione di Nesima hanno arrestato il 49enne catanese Giuseppe Guerrazzi (nella foto in basso), in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Siracusa. L’uomo, già condannato dai giudici per furto aggravato e ricettazione, reati commessi a Floridia (SR) il 7 aprile 2018, dovrà espiare la pena comminatagli equivalente a 4 anni di reclusione. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato posto in regime di detenzione domiciliare.



  • I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Paternò hanno arrestato il 53enne paternese Salvatore Spedalieri (nella foto in basso), in esecuzione di una misura restrittiva emessa dalla 1^ sezione penale del Tribunale di Catania. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, ne ha violato sistematicamente gli obblighi così come accertato dai carabinieri i quali, informando tempestivamente l’autorità giudiziaria, hanno ottenuto il provvedimento che ne ha consentito l’arresto e il trasferimento nel carcere di Catania Piazza Lanza.

  • I carabinieri della Stazione di Motta Sant’Anastasia hanno arrestato il 45enne Filippo Buzza (nella foto in basso), in esecuzione di un ordine per la carcerazione emesso dal Tribunale di Catania. L’uomo, già condannato dai giudici per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso a Motta Sant’Anastasia il 30 luglio 2018, dovrà scontare la pena comminatagli equivalente a 3 anni e 2 mesi di reclusione. Il reo è stato raggiunto dal provvedimento nella carcere di Siracusa dov’è recluso per altra causa.


  • I carabinieri della Stazione di Palagonia hanno arrestato il 20enne Salvatore Rindone (nella foto in basso) del posto, in esecuzione di una misura restrittiva emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catania. Grazie alle informative inoltrate dai carabinieri all’autorità giudiziaria in merito alla violazione sistematica degli obblighi imposti della misura cautelare alternativa, cui il soggetto era sottoposto,  il giudice ne ha potuto ordinare l’arresto e la reclusione nel carcere di Caltagirone.