Succede a Catania e provincia: 13 aprile MATTINA - Newsicilia

Succede a Catania e provincia: 13 aprile MATTINA

Succede a Catania e provincia: 13 aprile MATTINA

CATANIA – Ecco le operazioni più importanti condotte da polizia e carabinieri a Catania e provincia:

  • la polizia ha arrestato Nunzio Saccà, 76 anni, destinatario di ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso in data il 10 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 7 anni, 7 mesi e 2 giorni di reclusione per il reato di tentato omicidio e porto in luogo pubblico di armi

 



  • la polizia ha arrestato Graziano Giliberto, 44 anni, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 5 aprile 2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso Corte d’Appello di Bologna – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 1 anno, 1 mese e 29 giorni di reclusione per il reato di furto

 

  • la polizia ha arrestato Gaetano Di Bella, 38 anni, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 4 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 11 mesi e 26 giorni di reclusione per il reato di furto aggravato

 


  • la polizia ha arrestato Giuseppe Munzone, 45 anni, destinatario di revoca di decreto di sospensione di ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell’ordine medesimo, emesso in data il 5 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzioni Penali, dovendo espiare la pena di 7 mesi e 2giorni0 di reclusione per il reato di violazione degli obblighi inerenti la Sorveglianza Speciale

 

  • la polizia ha arrestato Biagio Strano, 55 anni, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso in data 11 aprile 2019 dalla Procura Generale della Repubblica presso Corte d’Appello di Forlì – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 4 mesi e 11 giorni di reclusione per il reato di tentato furto aggravato

 

  • la polizia ha arrestato Giuseppe Miano, 61 anni, destinatario di ordine di esecuzione per espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare, emesso il 12 aprile 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Catania – Ufficio Esecuzione Penale, dovendo espiare la pena di 2 mesi e 20 giorni di reclusione per reati in materia di armi

 

  • la polizia ha arrestato Alessandro Antonio Guerrera, 36 anni, responsabile di detenzione illegale ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo deteneva sostanza stupefacente all’interno dell’abitazione nel quartiere di Nesima. A esito di perquisizione domiciliare, nella camera da letto, sono stati trovati e sequestrati 2 involucri  contenenti marijuana per un peso complessivo di 200 grammi e hashish per un peso complessivo di 174 grammi. Espletate le formalità di rito, Guerrera è stato rinchiuso nel carcere di Catania “Piazza Lanza”

 

  • i carabinieri della Compagnia di Paternò hanno arrestato il 43enne rumeno Constantin Lehadus, in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso in ordine al reato di furto aggravato. È stata una pattuglia del Nucleo Radiomobile a fermarlo per controllo in via Alecci. L’uomo, tramite l’interrogazione alla banca dati, è risultato destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria del paese d’origine, poiché ritenuto responsabile della commissione di un furto ai danni di una abitazione, dove ha rubato beni per un valore di 7.000 lei. L’arrestato, assolte le formalità di rito, è stato rinchiuso nel carcere di Catania “Piazza Lanza”

 

  • i carabinieri della locale Stazione hanno arrestato il 40enne Giuseppe Manusia del posto, poiché ritenuto responsabile di Relegato agli arresti domiciliari dopo le vicende giudiziarie legate all’operazione “Calamita”, eseguita dai carabinieri della Compagnia di Caltagirone e della Stazione di Grammichele, che lo videro indagato con altri tre correi per una serie di furti commessi nel territorio del calatino,  l’uomo, dallo scorso 8 aprile, giorno in cui i militari non lo avevano trovato in casa, si era reso irreperibile. A seguito di ininterrotte ricerche, gli uomini dell’Arma sono riusciti a rintracciarlo e ammanettarlo. L’arrestato, ammesso al giudizio per direttissima, è stato ricollocato ai domiciliari così come disposto dal giudice.