Spose bambine, una realtà anche in Sicilia: in poche scappano e denunciano

Spose bambine, una realtà anche in Sicilia: in poche scappano e denunciano

PALERMO – Il capoluogo siciliano deve fare i conti con una realtà che sembrava ben lontana, quella delle spose bambine.

Ad aprire gli occhi della città la storia di M., 12enne romena che mercoledì è scappata di casa per sfuggire al suo matrimonio combinato.




La ragazzina aveva scoperto che i genitori volevano darla in sposa a un loro parente in Francia e così, approfittando di una commissione assegnatale dalla madre (comprare un pollo allo spiedo), ha deciso di fuggire. Ad aiutarla un suo coetaneo.

La vicenda, dopo l’allarme lanciato dalla famiglia, è venuta alla ribalta giovedì pomeriggio, quando la sua migliore amica ha raccontato tutto alla polizia. Il suo caso è stato segnalato alla procura per i minori.


Ma non si tratta dell’unico caso. Come riporta Repubblica, sono molte, infatti, le ragazzine, tra i 13 e i 17 anni, nate e cresciute a Palermo, che improvvisamente lasciano la scuola e tornano nel Paese d’origine per unirsi in matrimonio con un lontano parente, molto spesso più grande di loro.

Sri Lanka, Bangladesh, India, Pakistan: sono questi i Paesi d’origine delle giovani che quotidianamente devono fare i conti con due culture diverse e spesso in conflitto tra loro.

Qualcuna, come la ragazza 12enne rom, trova il coraggio di scappare e raccontare la propria storia, altre, troppo spesso, decidono di tacere e subire in silenzio il loro destino.

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