Spiaggia gay naturista nell’estremo sud est siciliano: la parola chiave è “relax”

Spiaggia gay naturista nell’estremo sud est siciliano: la parola chiave è “relax”

NOTO – Nel Siracusano, fra le suggestive ambientazioni che ci offre il territorio siculo, all’interno della riserva naturale di Vendicari si cela un’estasiante panorama avvolto dalla natura nella sua intera totalità. 

Stiamo parlando della spiaggia gay naturista di Eloro-Marianelli, vera e propria punta di diamante, eletta niente di meno che “spiaggia ideale” dai numerosi bagnanti, anche tradizionali, che ogni giorno l’affollano numerosi in cerca di un meritato “relax”, doveroso con l’arrivo della stagione estiva.

Caratterizzata da tiepide ed avvolgenti acque, gode di un fondale basso ideale per farsi cullare dalle onde del mare, cristallino e trasparente.

Conosciuta come “La spiaggia do’ iancu” risulta un paradiso all’insegna del quale libertà e spensieratezza regnano, riuscendo a dominare e regalando a chiunque venga come ospite momenti di estasi.

Ecco il commento di Armando Caravini, Presidente dell’Arcigay di Siracusa, al riguardo: “A proposito della spiaggia gay naturista di Eloro-Marianelli pensiamo che sia un luogo dove regna la libertà, il rispetto e la voglia di socializzazione. Si tratta di un posto dove ci si può sentire a casa; non è infatti un luogo volto a ghettizzare l’altro, in quanto noi omosessuali siamo sempre per l’inclusione e il rispetto del prossimo, d’altronde viviamo in prima persona la discriminazione, come potremmo pensare di autodiscriminarci? Eloro rappresenta senza dubbio un’oasi di libertà e integrazione”.

Cogliendo la palla al balzo Caravini ci ricorda l’appuntamento con il Siracusa Pride 2017 che quest’anno avrà come madrina Vladimir Luxuria: “Dalle ore 18,00 del 15 luglio in viale Augusto (campo scuola Pippo Di Natale di Siracusa) manifesteremo, anche da Siracusa, per l’ottenimento dei nostri diritti, gioiosi, fieri e orgogliosi di ciò che siamo. Infine mi rivolgo ai nostri concittadini e invito tutti a partecipare al Pride quale megafono per ogni diritto violato. Sosteneteci perché una società veramente libera e felice è una società che non crea discriminazioni sociali e che vive nell’inclusione“.

Infine ecco le parole che rivolge alla comunità, intento a spronare chi vive ancora vergognandosi del proprio orientamento: “Il messaggio che lanciamo dal vostro giornale lo rivolgiamo in primis alla nostra comunità LGBT e specialmente ai tanti che abitano nella nostra provincia. Metteteci la faccia, manifestate sempre la voglia di vivere la vostra omosessualità come giusto che sia e cioè nella normalità, di sentirsi cittadini e persone come tutti anche se ancora stiamo lottando per essere equiparati nei diritti“.

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