Sparatoria a San Giorgio, possibili feriti in fuga e pericolo ritorsioni: Niko Pandetta ricorda una vittima

Sparatoria a San Giorgio, possibili feriti in fuga e pericolo ritorsioni: Niko Pandetta ricorda una vittima

CATANIA – Emergono nuovi dettagli riguardo la sparatoria avvenuta all’interno del quartiere San Giorgio, a Catania, che ha causato due morti e quattro feriti. Le due vittime della mattanza sono Vincenzo Scalia, 29enne conosciuto come Enzo Negativa, e Luciano D’Alessandro, 48 anni.


Al vaglio degli inquirenti ci sono le cause che hanno portato alla pioggia di proiettili. Non è escluso che si possa essere trattato di uno scontro tra clan rivali per la gestione delle piazze di spaccio della zona. Inoltre, l’episodio è avvenuto dopo il ferimento di un fratello di uno storico esponente del clan Cappello. Non si sa se i due episodi siano collegati in qualche modo, ma i dubbi restano.


Inoltre, sotto la lente di ingrandimento degli investigatori ci sarebbero anche delle tracce di sangue trovate in un’area sottostante a quella dove è avvenuta la sparatoria. Si pensa che queste siano riconducibili ad altri coinvolti nella mattanza, i quali sarebbero probabilmente fuggiti per non incorrere in problemi con la legge.


Nel frattempo che le indagini proseguono, è arrivato anche un messaggio di cordoglio per una delle vittime. Niko Pandetta, cantante neomelodico catanese e famoso ormai in tutta Italia per aver dato vita a canzoni anche con famosi esponenti della scena trap e rap nazionale, ha pubblicato una foto sulla sua pagina Facebook, nella quale era ritratto con Vincenzo Scalia. “Riposa in pace vita mia. Non mi poteva arrivare notizia più brutta. Ancora non ci credo“, ha scritto Pandetta.



Oltre alla foto, il noto cantante catanese ha pubblicato un’anteprima di una canzone dedicata a “mio fratello Enzo“. “Mi dicevi sempre ‘quando mi scrivi una canzone?’. Non volevo farlo per la tua morte. Adesso sarai il mio angelo custode per tutta la vita, ti amo fratellino“.

Preoccupazione, inoltre, tra i cittadini e gli investigatori per possibili ritorsioni. In zone difficili e intrise di criminalità come quelle dei rioni catanesi coinvolti, difficilmente si lasciano passare certi eventi senza vendetta o, comunque, risposte di qualsiasi genere. L’attenzione deve essere massima.

Fonte immagine Facebook – Niko King Pandetta