Spaccio di cocaina e un tentativo di estorsione ai danni di un "cliente": arrestati i fratelli Gueli di Catania

Spaccio di cocaina e un tentativo di estorsione ai danni di un “cliente”: arrestati i fratelli Gueli di Catania

Spaccio di cocaina e un tentativo di estorsione ai danni di un “cliente”: arrestati i fratelli Gueli di Catania

CATANIA – La Polizia di Stato ha eseguito nei confronti di Andrea Gueli di 37 anni e di Giuseppe Gueli, 41 anni, entrambi pregiudicati, un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Catania, indagati a vario titolo e in concorso tra loro di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di cocaina e il solo Andrea Gueli anche di tentata estorsione.



In foto a sinistra Andrea Gueli e a destra Giuseppe Gueli

L’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Catania ha permesso di accertare come i fratelli Gueli avessero avviato una fiorente attività di smercio di cocaina utilizzando come base logistica un appartamento del centro cittadino.

L’operazione condotta dagli uomini della 4° sezione, “Contrasto al Crimine Diffuso”, della Squadra Mobile di Catania e consistita da estenuanti appostamenti e pedinamenti ha permesso di appurare come gli indagati si avvalessero anche di altri soggetti per effettuare numerose consegne a domicilio di sostanza stupefacente.

Nel corso dell’indagine iniziata a novembre 2019 e terminata a febbraio 2020 sono stati anche arrestati in flagranza due corrieri trovati in possesso di circa 70 grammi di cocaina e sequestrati migliaia di euro in contanti.

I Falchi della Squadra Mobile, attraverso l’escussione di diversi acquirenti di sostanza stupefacente sono riusciti, inoltre a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di Andrea Gueli in ordine a un tentativo di estorsione. L’uomo infatti, con plurime minacce di morte aveva terrorizzato un proprio “cliente” che aveva contratto un debito per l’acquisto di alcune dosi di stupefacente.

La Procura della Repubblica ha quindi condiviso il quadro indiziario prospettato dagli investigatori e i due fratelli sono stati rinchiusi in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.