Sit- in a Roma dei lavoratori Tecnis di Catania

Sit- in a Roma dei lavoratori Tecnis di Catania

CATANIA – Previsto per venerdì 12  un sit-in organizzato dai lavoratori del gruppo Tecnis a Roma. A sostegno dell’evento la sera precedente partirà da piazzale Sanzio una delegazione catanese.

Ad annunciarlo sono i segretari generali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Pistorio, Turrisi e De Martino ed i confederali di Cgil, Cisl e Uil Rota, Attanasio e Parisi.

“La Tecnis può contare su una certa solidità industriale e un portafoglio ordini di circa 1300 milioni di euro. Ha inoltre ridotto nel corso dell’ultimo anno la propria esposizione debitoria nei confronti dei fornitori e degli istituti di credito – sottolineano i segretari di categoria e confederali -. Per questo crediamo sia davvero paradossale guardare al futuro di questa azienda con incertezza, e tutto a causa del mancato incasso di crediti che ammontano a circa 40 milioni di euro”.

Le sigle sindacali fanno riferimento al premio di accelerazione di circa 12 milioni di euro che sarebbe dovuto dall’autorità portuale di Genova per la consegna anticipata dei lavori e ai circa 20 milioni che una perizia tecnica del Tribunale di Roma dice debbano essere dovuti dal Comune di Roma: “Qualora questi crediti non dovessero essere messi subito a disposizione dell’impresa – proseguono i sindacati – l’importo dovuto sarebbe destinato a lievitare enormemente. Anche il futuro dei circa 500 dipendenti, che al momento lavorano alle dipendenze dell’impresa, ed il destino dei circa 3000 lavoratori alle dipendenze dei fornitori, potrebbe rivelarsi incerto. È dunque necessario che vengano create le condizioni giuste per incassare il credito o quanto meno, di potere ottenere da parte delle appaltanti pubbliche, titoli di credito certificati. Il rischio di un immediato e drammatico epilogo di questa vertenza potrebbe verificarsi con pesanti ricadute negative sul tessuto sociale, soprattutto nel nostro territorio. Anche il completamento dei lavori in corso di esecuzione, la cui consegna sembrerebbe prossima, potrebbe subire un blocco. In tal caso sarebbe la stessa pubblica amministrazione a subire un danno, trovandosi un giorno a dover essere costretta a restituire le somme tratte dai finanziamenti comunitari destinate a parecchi di questi lavori”.

 

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