Siracusa, la vicenda giudiziaria dell’omicidio Cottonaro: parte civile e accusa agli antipodi

Siracusa, la vicenda giudiziaria dell’omicidio Cottonaro: parte civile e accusa agli antipodi

SIRACUSA – L’omicidio di Salvatore Cottonaro – ucciso a Rosolini con 7 colpi di pistola il 25 gennaio 2006 dal cognato Carmelo Basile, è un caso giudiziario dal percorso assai tortuoso.

Il prossimo 25 marzo – davanti al gup del tribunale penale di Siracusa Patricia Di Marco – si celebrerà l’udienza di discussione del processo che vede imputato di omicidio volontario Carmelo Basile.

Quest’ultimo inseguì con la propria auto Cottonaro e lo freddò con 7 colpi di pistola a causa di alcuni dissidi per via di un’eredità contestata. La prossima udienza sarà l’ennesimo capitolo di una vicenda giudiziaria iniziata ad Avola ove Basile era stato accusato per eccesso colposo di legittima difesa e poi assolto.

In un secondo momento la Corte d’appello di Catania ha invece annullato la sentenza di assoluzione emessa dal giudice monocratico del tribunale di Siracusa, sezione di Avola.

Però la Procura della Repubblica di Siracusa, aveva prestato acquiescenza a questa sentenza assolutoria, respingendo anche la richiesta di impugnarla presentata dall’avvocato Giuseppe Lipera, mentre la Procura generale di Catania ha proposto appello.

La sentenza che assolve Basile è stata quindi annullata dalla Corte d’appello che ha chiesto alla procura aretusea di procedere per il reato di omicidio volontario, individuando quindi che la competenza a decidere della Corte d’Assise di Siracusa.

Quando il processo torna a Siracusa Carmelo Basile ha cambiato strategia difensiva: in sede di udienza preliminare ha chiesto di procedersi col rito abbreviato per ottenere in caso di condanna uno sconto di pena.

A decidere sarà, come detto, il gup di Siracusa e l’udienza già si preannuncia parecchio rovente. Potrebbe esserci un orientamento del sostituto procuratore volto all’assoluzione e Elena Cottonaro, figlia della vittima con una istanza dell’11 novembre scorso ha chiesto formalmente al Procuratore capo di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, che venisse sostituto il pm di udienza.

L’avvocato Giuseppe Lipera, che difende le giovani sorelle Elena e Giulia Cottonaro, continua ad insistere e ribadire della necessità che, “in un caso lampante come questo, sia necessario fare giustizia ottemperando così al dictum della sentenza della Corte d’Appello etnea, che Basile peraltro non ha impugnato”, la quale ha inequivocabilmente affermato che l’uomo “ha chiaramente sparato con l’intenzione di uccidere, come dimostra la reiterazione dei colpi verso parti vitali della vittima… e la prosecuzione degli spari anche durante l’accasciamento del Cottonaro”.

L’udienza sarà pertanto complessa e forse vedrà stavolta le parti civili sedere in un banco diverso da quello vicino alla pubblica accusa. Per sapere cosa accadrà realmente dobbiamo aspettare mercoledì prossimo.

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