Siracusa, denunciato ex presidente Cassa Edile: sequestro beni per 450 mila euro

Siracusa, denunciato ex presidente Cassa Edile: sequestro beni per 450 mila euro

SIRACUSA – La Guardia di Finanza di Siracusa, a conclusione di complesse ed articolate
indagini ha sequestrato beni riconducibili ai familiari dell’ex presidente della “Cassa edile” di Siracusa Paolo Pizzo. I finanzieri della Compagnia di Siracusa hanno individuato quale
indagato principale l’ex presidente dell’«Ente scuola – Cassa edile», accusato di essersi appropriato indebitamente di somme di denaro per un importo di circa 450 mila euro.

La Cassa edile è un ente paritetico fra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, istituito dalla contrattazione collettiva per gli addetti del settore edilizio che eroga alcuni benefici e provvidenze. Provvede al pagamento di alcune prestazioni economiche, relative a specifici istituti contrattuali e versa diversi trattamenti di carattere assistenziale e mutualistico. Il finanziamento di tali prestazioni è completamente a carico degli iscritti, e non vi è alcuna integrazione da parte dello Stato, o di altri enti pubblici. 

Secondo l’accusa Paolo Pizzo, al fine di procurare a se stesso ed ai propri familiari un ingente vantaggio patrimoniale, apponendo la firma falsa del vice presidente sulle distinte di richiesta di emissione degli assegni circolari (poiché era necessaria l’apposizione della doppia firma per operare sul conto corrente dell’ente), avrebbe prelevato somme, dal conto corrente intestato all’«Ente scuola edile Siracusana», per girarle ad alcune società riconducibili ai propri familiari.

I finanzieri hanno dunque passato al setaccio i conti correnti dell’ente, ricostruendo i flussi di denaro illecitamente prelevato e accertando l’esistenza di ulteriori soggetti, a cui Pizzo aveva trasferito le ingenti somme illecitamente. In questo modo riusciva nell’intento di “pulizia” e riciclo del denaro attraverso l’acquisizione di beni mobili ed immobili. Per questo motivo sono sotto indagine la figlia ed il genero dell’ex presidente dell’«Ente scuola cassa edile», per reato di riciclaggio per aver accettato ed incassato sui conti correnti a loro intestati somme di provenienza illecita senza alcun titolo giustificativo. Le Fiamme Gialle hanno quantificato il profitto di questo losco giro in 450.000 euro circa che sono stati oggetto di sequestro a seguito della richiesta del pm. 

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