“Siamo Capaci”, le più belle voci siciliane unite contro la mafia nel progetto di Roy Paci – VIDEO

“Siamo Capaci”, le più belle voci siciliane unite contro la mafia nel progetto di Roy Paci – VIDEO

PALERMO –Siamo Capaci” è il video/progetto di Roy Paci per la commemorazione del 28° anniversario delle stragi di mafia che hanno cambiato il nostro Paese. Nel progetto tanti nomi importanti della musica tra cui Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Mario Incudine, Frankie hi-nrg mc e molti altri, tra cui Oriana Civile.

Le celebrazioni dell’anniversario degli attentati, costati la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo, al giudice Paolo Borsellino e agli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, assumono oggi una forma diversa dal passato, a causa delle restrizioni necessarie dettate dalla situazione sanitaria in corso.


Quest’anno la manifestazione è intitolata “il coraggio di ogni giorno” ed è dedicata all’impegno di tutti i cittadini che in questi mesi, con responsabilità e sacrificio, hanno operato per il bene della collettività. “Donne e uomini che hanno reso straordinario il loro ordinario“.

Nell’ambito del protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione e la Polizia di Stato, Etnagigante e il maestro Roy Paci, chiamati da queste Istituzioni, si sono da subito messi a disposizione, confermando la volontà di dare il proprio contributo con una produzione artistica di un brano inedito e relativo video. Roy Paci, per la realizzazione di questo importante progetto, ha deciso di chiamare a raccolta tutte le voci siciliane, quale importante momento di condivisione che ci unisce, per la prima volta, in un’unica grande comunità: C.I.A.T.U. (Collettivo Indipendente Artisti della Trinacria Uniti).



Il testo, scritto a quattro mani da Roy Paci e Giuseppe Anastasi, vuole essere un canto di rinascita in un periodo storico dove risulta necessario lanciare un messaggio forte, per evitare di far sprofondare la nostra terra nel buio degli anni passati. “Non c’è rabbia né rassegnazione nel testo, ma tanta speranza per il futuro della nostra amata Sicilia, che ci rende ‘capaci di dire no“.