Sfondano la vetrina della posta di Picanello con una ruspa. I testimoni: “Pensavamo fosse un incidente”

Sfondano la vetrina della posta di Picanello con una ruspa. I testimoni: “Pensavamo fosse un incidente”

CATANIA – Un forte rumore, una corsa al balcone e lo stupore. Non si è trattato di un incidente, ma di un furto studiato nei minimi particolari nella notte a Picanello in via Galatioto.

I malviventi, infatti, hanno utilizzato un autoaritcolato per trasportare una ruspa e bloccare la strada. Una volta giunti di fronte all’edificio della posta, hanno cominciato i lavori di abbattimento della parete, per poi portar via il bancomat con un bottino da 70 mila euro circa.




La gente è accorsa non appena ha sentito il rumore assordante dell’escavatore che buttava giù una parte dell’edificio. Inoltre, durante il furto, molte auto sono state danneggiate.

Sconvolta una signora che abita vicino alla posta e che inizialmente ha pensato si potesse trattare di un incidente.


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Il sistema adottato, spiegano i carabinieri, fa presumere si possa trattare della stessa banda che ha compiuto un altro furto lo scorso 19 luglio a Belpasso e ha tentato di portar via il postamat di via Zia Lisa il 24 maggio.

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