Settore vinicolo in costante crescita in Italia e in Sicilia, Passanisi: “Prevediamo sorpasso sulla Francia”

Settore vinicolo in costante crescita in Italia e in Sicilia, Passanisi: “Prevediamo sorpasso sulla Francia”

CATANIA – Vini e Sicilia, un binomio vincente, ma spesso ignorato. La stagione calda si avvia verso la conclusione e per i viticoltori e per chi opera nel settore enologico è tempo di bilanci. I mesi appena trascorsi sono stati, come abbiamo già visto tempo fa, molto particolari per tutto il settore agricolo e per quanto riguarda la produzione di vini abbiamo assistito a un leggerissimo calo rispetto allo scorso anno, ma nonostante ciò i presupposti sono più che buoni.

L’andamento del clima, infatti, non ha intaccato più di tanto la produzione e i risultati di quest’anno lasciano ben sperare per il futuro in prospettiva sia nazionale che regionale, dato che la nostra Isola si può considerare a tutti gli effetti in netta ripresa soprattutto in termini di qualità del prodotto.



Il presidente della Coldiretti Catania, Andrea Passanisi, conferma tutto questo e sottolinea come quest’anno il comparto vitivinicolo italiano stia raggiungendo un traguardo davvero importante grazie anche alla grande quantità prodotta e alla qualità.

“Quest’anno la campagna – afferma Passanisi –, partita qualche settimana fa, è in ritardo, ma non ci sono timori perché c’è ottima qualità e in relazione a questo ci sono buoni auspici. Abbiamo un -10 % di produzione, che però viene compensato da un’altissima qualità, e quest’anno prevediamo di effettuare un sorpasso sulla Francia, anche perché la produzione è stata stimata tra i 47 e i 49 milioni di ettolitri. Si prospetta un finale del 2019 straordinario e a livello nazionale la Sicilia si posiziona al quarto posto tra le regioni. I ritardi dovuti al grande caldo e alla mancanza di primavera non inficiano su qualità e volume di produzione perché la condizione meteorologica ideale si sta mantenendo e si rivela davvero favorevole”.


Per quanto riguarda l’area ai piedi dell’Etna sono tempi davvero buoni anche grazie alla valorizzazione delle risorse interne e le ripercussioni sono positive non solo per il settore agricolo e per quello vinicolo. Inoltre il fatturato nazionale è in continua crescita.

“La zona Etna sta prendendo sempre più valore sia quantitativamente che qualitativamente – conclude Passanisi – perché tanti anni fa i vigneti erano a un passo dall’abbandono. Adesso invece il verso sta cambiando perché l’area sta prendendo anche un valore culturale e tutto questo anche grazie alla ripresa degli antichi vitigni, che erano storia e tradizione dell’Etna. Ciò è importante non solo per il settore agricolo, ma anche per quello turistico, perché turisti e investitori vengono attirati dai vigneti. Il fatturato nazionale italiano di quest’anno ha una media di circa 11 miliardi di euro, il che rende il vino un fattore trainante per l’economia nazionale. In questo influisce sicuramente anche l’export dei nostri prodotti all’estero”.