Sequestro di beni ai fratelli Valenti: “carriera” favorita dalla mafia

Sequestro di beni ai fratelli Valenti: “carriera” favorita dalla mafia

AGRIGENTO – La Direzione Investigativa Antimafia di Agrigento ha eseguito un sequestro di beni ai fratelli Stefano e Gerlando Valenti, imprenditori attivi nel settore edile e originari di Favara, già agli arresti domiciliari per associazione mafiosa.


Le indagini

Il provvedimento trae origine dalle investigazioni della Sezione Operativa di Agrigento, coordinata dal Reparto Indagini Preventive della Dia. Le indagini hanno permesso di tracciare i momenti chiave della carriera imprenditoriale e criminale dei fratelli Valenti, già attiva a partire dagli anni Novanta.


I risultati hanno evidenziato la pericolosità sociale di entrambi i soggetti. Nel 2018 erano stati arrestati nell’ambito dell’operazione Montagna e condannati a 6 anni e 8 mesi di reclusione.


Stefano Valenti era risultato già vicino agli ambienti criminali nel corso delle indagini “Akragas 2” contro Cosa Nostra agrigentina. Nel 1999 fu condannato a 4 anni di reclusione per associazione mafiosa.



Anche Giovanni Brusca, in un interrogatorio del 1997, aveva rilasciato delle dichiarazioni sulla vicinanza di Stefano Valenti alla mafia locale.

Sequestro di beni ai fratelli Valenti: il provvedimento

Il provvedimento di sequestro di beni ai fratelli Valenti, del valore complessivo di oltre 500mila euro, è stato disposto una volta accertati i costanti contatti dei due con i vertici mafiosi siciliani, che con ogni probabilità hanno giocato un ruolo fondamentale nella loro ascesa imprenditoriale.

Nei confronti di Stefano Valenti è stato disposto il sequestro dell’intero capitale sociale e del compendio aziendale della società “Athena Costruzioni Srl”. La società, con sede legale ad Agrigento e intestata a soggetti terzi, esercitava l’attività di assunzione appalti per lavori di genio civile. Disposto anche il sequestro del 40% del capitale sociale della società “Giarritella Srl”, con sede a Favara (Agrigento), oltre che di 11 beni mobili registrati e di un conto corrente bancario.

Per il fratello Gerlando Valenti, invece, è stato deciso il sequestro del 60% del capitale sociale dell’attività “Cogest Srl Semplificata”, attiva nel settore del movimento terra e con sede legale a Favara, 5 immobili situati nello stesso comune, numerosi conti correnti, Fondi Comuni di investimenti e titoli e un cavallo di razza.

Immagine di repertorio