Sequestrati gli atti: il procuratore di Termini Imerese sul viadotto crollato ieri

Sequestrati gli atti: il procuratore di Termini Imerese sul viadotto crollato ieri

TERMINI IMERESE – Il procuratore di Termini Imerese, Alfredo Morvillo, si è recato questa mattina sul viadotto “Scorciavacche” e ha già disposto il sequestro degli atti.

Ieri, infatti, il ponte è crollato a undici giorni esatti dalla sua inaugurazione alla presenza del presidente del consiglio Matteo Renzi, il quale, una volta appresa la notizia, ha voluto sapere il nome del responsabile annunciando subito l’apertura di un’inchiesta.

“Quanto è accaduto è un fatto molto grave – afferma Morvillo – adesso bisogna vedere cosa è successo ma per ora possiamo fare solo ipotesi. Noi assicuriamo, come autorità giudiziaria, che la nostra parte di competenza è già in movimento. Dobbiamo individuare un collegio di periti a cui affidare l’incarico di verificare le cause di questo crollo”.

L’opera, che rientra nei lavori di ammodernamento dell’itinerario Palermo-Leccara Friddi sulla statale 121, è costata tredici milioni di euro. Soldi questi che proprio ieri sono andati in fumo.

Alla luce di quanto è accaduto, anche l’Anas si schiera sul campo di battaglia e contesta alla ditta che ha eseguito l’opera il difetto di esecuzione, disponendo l’immediata installazione di un sistema di monitoraggio di tutte le strutture su cui si regge la strada e ordinando di procedere al ripristino della carreggiata nel più breve tempo possibile.

“Il cedimento del viadotto non ha mai creato alcun pericolo per gli utenti – precisa Pietro Ciucci, presidente dell’Anas – Il trenta dicembre pomeriggio i nostri tecnici hanno segnalato piccoli avvallamenti e ho preso la decisione non facile di chiudere la strada e poi a causa della pioggia e della neve questi avvallamenti si sono aggravati ma in ogni caso non c’è stato nessun rischio per gli utenti”.

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