“Sei devoto a Santa Venera?”: lo spaccio tra “il sacro e il profano” in un noto bar a Scicli. FOTO

“Sei devoto a Santa Venera?”: lo spaccio tra “il sacro e il profano” in un noto bar a Scicli. FOTO

MODICA – I carabinieri della tenenza di Scicli, stamattina, hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari emesse dal gip del tribunale di Ragusa, su richiesta del pubblico ministero, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

L’operazione denominata “Verdura e devozione”, ha portato a quattro arresti: Mimmo Mormina (da sinistra verso destra), 44enne, Antonello Ingallinesi, 47enne, Guglielmo Inì, 57enne, Giuseppe Mililli, 30enne. Tutti residenti a Scicli e gravati da precedenti penali.




   

L’indagine è scattata a seguito di alcuni indizi appresi dai militari nel settembre 2016, che hanno indicato un noto bar in una piazza centrale della cittadina, conosciuta per essere set della fiction del “Commissario Montalbano“, come un attivo luogo di spaccio di droga. In questo locale, utilizzando la “copertura” fornita dall’attività commerciale, veniva gestita in primis dal titolare con il sostegno di altri collaboratori, una fiorente attività di spaccio, prevalentemente cocaina, reperita tramite diversi canali che veniva poi venduta o addirittura consumata all’interno dello stesso bar, punto di ritrovo di molti assuntori.

La scelta di indicare le investigazioni con il nome di “Verdura e devozione” consegue dall’attività di uno degli indagati principali, venditore ambulante di frutta e verdura, che ha utilizzato nelle conversazioni con gli acquirenti nomi di frutta e verdura per indicare in realtà le dosi di cocaina e dall’utilizzo, da parte dei coinvolti, del termine “devozione” con il quale lo stesso indica la disponibilità a pagare la droga (“sei devoto a Santa Venera?” per chiedere se l’interlocutore avesse disponibilità di denaro).

L’operazione si è svolta da settembre 2016 a gennaio 2017. Gli inquirenti hanno potuto accertare oltre 150 episodi di spaccio che si svolgevano principalmente nel noto bar, dove il titolare aiutato da un suo operaio mettevano nelle migliori condizioni gli assuntori. L’operazione ha condotto a segnalare alla prefettura di Ragusa oltre 20 persone quali assuntori di stupefacente.

L’attività dei militari dell’Arma ha permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli indagati che sono gravati da numerosi precedenti specifici e condanne e hanno condotto a rassegnare al pubblico ministero le esigenze cautelari stringenti per evitare la commissione di reati della stesse specie di quelli commessi.

Il giudice per le indagini preliminari, concordando con le richieste del pubblico ministero, ha emesso le odierne misure cautelari.