“Se vuoi lavorare devi pagare”, la violenza raccontata da una prostituta

“Se vuoi lavorare devi pagare”, la violenza raccontata da una prostituta

CATANIA – Una storia di disperazione quella che i poliziotti hanno ripercorso trascrivendo la denuncia della vittima: una donna che giunta dall’est Europa col miraggio di un’occupazione, si è presto trovata sul marciapiede, preda di soggetti del tutto privi di scrupoli.

Se vuoi lavorare devi pagare”: un dictat che il pregiudicato rumeno Asan Mustafa, di 44 anni, aveva imposto alla donna sin dal primo incontro, una regola che l’uomo non ha esitato a rimarcare con violenza psicologica e percosse.

MUSTAFA Asan

La scorsa notte, però, è finito in manette per estorsione e sfruttamento della prostituzione.

La donna, intorno alle 02.30, si è presentata all’ufficio denunce della Questura, con evidenti segni di violenza sul suo volto.

Dai primi accertamenti e dalle dichiarazioni che sono state riportate nella denuncia, gli agenti hanno appreso che Mustafa per riuscire farsi dare la sua percentuale minacciava e violentava la vittima tanto da mandarla spesso in ospedale.

I poliziotti hanno dato subito la caccia all’uomo fino a raggiungerlo a casa nel quartiere di San Berillo, per arrestarlo. Adesso è rinchiuso nel carcere di piazza Lanza.

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