Scoperta una coltivazione di marijuana nell’appartamento di un portiere palermitano

Scoperta una coltivazione di marijuana nell’appartamento di un portiere palermitano

PALERMO – La squadra mobile di Palermo, coordinata dal dottor Ruperti Ridolfo, ha tratto in arresto un padre e un figlio, rispettivamente incensurati di 54 e 23 anni, con l’accusa di furto di energia e coltivazione di sostanze stupefacienti. 

Gli uomini della squadra mobile, della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, avevano scoperto che la coltivazione si trovava all’interno del locale/abitazione, in uno stabile della zona Fiera del Mediterraneo, dove il cinquantaquattrenne lavorava come portiere da diverso tempo. 

Quando i poliziotti hanno effettuato l’irruzione nell’appartamento nella camera da letto del portiere è stata trovata una piccola serra con all’interno sette piantine, presumibilmente di marijuana, con un’altezza compresa tra i 60 e 110 cm.

Durante la perquisizione, il portiere ha ammesso di aver sempre saputo che le piantine si trovassero in casa aggiungendo che l’unico responsabile fosse il figlio ventitreenne.

Il ragazzo, arrivato nell’appartamento dopo qualche minuto, in un primo interrogatorio degli uomini della squadra mobile ha ammesso fin da subito le sue responsabilità, non riuscendo però a scagionare il padre.

Nel corso degli accertamenti è stato scoperto che l’impianto di serra era alimentato attraverso un cavo che arrivava dai locali sottostanti dove si trovava l’autoclave, al quale poteva accedere solo il padre, che non era collegato al contatore interno del locale.

Una volta conclusa l’operazione gli agenti della squadra mobile hanno provveduto a sequestrare l’impianto serra insieme alle sette piantine, che verranno analizzate per determinarne la fattispecie.

 

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