Sbarchi, arrestati scafisti a Palermo: ne hanno portati sulle nostre coste 770

Sbarchi, arrestati scafisti a Palermo: ne hanno portati sulle nostre coste 770

PALERMO – L’ennesimo viaggio della speranza su un natante di fortuna, totalmente in balia delle onde e di in futuro quantomai incerto.

Ad appena 2 giorni dallo sbarco della Siem Pilot sulle coste palermitane, vengono fuori i nomi dei due scafisti che avrebbero condotto il “barcone” con 770 migranti a bordo.

Si tratta di Rachid El Aouari, marocchino di 27 anni e Amri Abuda, tunisino di 26.

Gli agenti della Squadra Mobile della sezione “criminalità organizzata”, nel corso delle operazioni di accoglienza, di assistenza e di cura dei migranti hanno individuato nei due soggetti i responsabili della traversata, grazie alle testimonianze dei naufraghi che si trovavano a bordo.

I testimoni non hanno lasciato scampo ai due scafisti che cercavano di “farla franca” confondendosi tra i migranti.

Stando alle parole dei testimoni, Abuda governava l’imbarcazione e El Aouari lo assisteva.

Entrambi sono stati arrestati, mentre sono proseguite le operazioni di soccorso e identificazione dei 770 migranti.

Gli agenti dell’ufficio immigrazione hanno, inoltre, arrestato due marocchini già noti alle forze dell’ordine. Hossein Addaif, 24 anni e Mourad Bouhali, infatti, erano già stati espulsi dal territorio italiano come misura alternativa alla detenzione.

Per entrambi i recidivi è stata ripristinata la misura dell’arresto.

Tra gli ultimi sbarchi si conta anche una vittima. Ieri, infatti, fra i 497 migranti che hanno raggiunto il porto di Catania a bordo del pattugliatore svedese “Poseidon”, c’è il corpo senza vita di una donna.

Non sono ancora chiare le cause del decesso su cui stanno lavorando incessantemente gli investigatori della polizia.

Si cercano risposte anche sulle diverse ferite riportate da un’altra donna che si trovava a bordo della Poseidon.

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