San Valentino tra “amori malati”, rispetto e femminicidio

San Valentino tra “amori malati”, rispetto e femminicidio

Dicono che l’amore vince su tutto e che “nessuno può dividere ciò che Dio ha unito”. Dicono tante cose sull’amore, quello vero. 

Che si festeggia ogni giorno, che quando lo trovi, l’Amore, lo riconosci subito e che questo puro sentimento, senza rispetto, non funziona. 

Ed è proprio così, che senso ha, amarsi ogni giorno, sopportarsi, se poi, in fondo, non ci si rispetta? 

Tanti i tipi di amore che esistono al mondo, quello più “pericoloso” è l’amore malato… quello che distrugge, logora, rovina le vite. Quello fatto di botte, schiaffi, liti continue, urla, parole al vento, pugni… quello che fa male e non bene. Quello che è la malattia e non la cura. 

Secondo un sondaggio, in Italia, in media ogni due o tre giorni, un uomo uccide una donna. Una compagna, una figlia, una madre, una sorella, una moglie, una fidanzata. La uccide perchè la crede di sua appartenenza. Ma come si può pensare, minimamente, di appartenere a qualcuno? Una donna, cari uomini, appartiene soltanto a se stessa. La libertà è la cosa più bella che possediamo. E se magari, una donna, decide di liberarsi di voi, lasciatela fare. Doveva andare così e niente può essere previsto. Noi, ingenue come non mai, scambiamo tutto per amore. Ma la violenza con l’amore non ha nulla a che vedere. 

L’amore non sono gli schiaffi, non sono i pugni. Un uomo che manca di rispetto ad una donna, che l’aggredisce o la picchia, non la ama. Perchè se ami una donna le fai del bene, non del male. E un uomo che ti fa del male non ti ama. È uno stronzo, punto. E dovremmo capirlo sempre, da subito, e reagire. Andando via. Perchè una donna che va via non la fermi più. 

L’amore rende felici, non tristi. Non rompe le costole e non lascia lividi sulla faccia. E se vi dicono, “fallo per i tuoi figli”, “non rovinare il matrimonio”, “porta pazienza”, no. No. No. E ancora no. 

Come Giulia, vittima di soprusi e violenze; come Giordana, vittima, anche lei, di un “amore malato”. Come loro, tantissime altre. E allora, in occasione della festa di San Valentino, la festa dell’Amore e degli innamorati e di tutte le persone che si amano… noi donne, vorremmo soltanto una cosa: il rispetto. 

Dunque, cari uomini, per la festa degli innamorati, niente fiori, niente cioccolatini, niente gioielli, niente cenette romantiche a lume di candela, niente viaggi, niente di niente. Regalateci il rispetto, che è solo quello che conta. Proteggeteci da questo mondo, come solo voi uomini sapete fare e se non lo fate, e se proprio voi ci fate del male, chi dovrebbe difenderci? Portateci via dalla paura di fidarci di voi, che il male è sempre dietro l’angolo e voi, dovreste soltanto darci amore. 

“I ragazzi che si amano si baciano in piedi,

contro le porte della notte,

e i passanti che passano li segnano a dito.

Ma i ragazzi che si amano,

non ci sono per nessuno.

Ed è la loro ombra soltanto

che trema nella notte

stimolando la rabbia dei passanti.

La loro rabbia, il loro disprezzo, le risa, la loro invidia.

I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno.

Essi sono altrove, molto più lontano della notte,

molto più in alto del giorno,

nell’abbagliante splendore del loro primo amore”. (Jacques Prevert).

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