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Rissa violenta con spari e colpi di spranga tra famiglie rivali, scattano dieci misure cautelari – NOMI e FOTO

Rissa violenta con spari e colpi di spranga tra famiglie rivali, scattano dieci misure cautelari – NOMI e FOTO

BARRAFRANCA – Stamattina i militari della Compagnia Carabinieri di Piazza Armerina, con l’aiuto dei colleghi di Busto Arsizio, della Compagnia d’Intervento Operativo del 12° RGT “Sicilia” e del personale del Nucleo Cinofili di Nicolosi, hanno eseguito dieci misure cautelari, di cui quattro in carcere e sei agli arresti domiciliari, emesse dal giudice per le indagini preliminari nel Tribunale di Enna per i reati di rissa aggravata, lesioni personali aggravate, evasione, danneggiamento aggravato e porto illegale di armi e munizioni.

L’operazione trae origine dall’ennesimo litigio tra due famiglie rivali che si è trasformato in un vero e proprio duello rusticano tra fazioni, ormai colme di un odio reciproco, che si è sviluppato nell’ultimo periodo.



Le indagini dei militari hanno permesso di ricostruire la dinamica dell’accaduto, riuscendo a mettere in luce la condotta violenza ed efferata, oltre che incurante di qualsiasi timore nei confronti delle istituzioni. L’evento delittuoso è il risultato di una escalation continua di violenza che ha visto, ultimamente, l’utilizzo di spranghe di ferro, mazze da baseball, armi da tagli e un’arma da fuoco.

Quest’ultima, in particolare, sarebbe stata utilizzata da uno degli aggressori che si sarebbe dovuto trovare agli arresti domiciliari. Il responsabilmente, invece, è uscito dalla sua abitazione esplodendo un colpo prima che l’arma si inceppasse e scongiurasse conseguenze letali. Almeno cinque delle persone coinvolte nella rissa, sono state costrette a ricorrere a cure mediche, a causa di numerose ferite e fratture di vario genere.


Numerosi anche i danneggiamenti dei veicoli parcheggiati nei dintorni e usati come mezzi per arrecare danni a cose e persone. Sono stati, dunque, arrestati:

  • Salvatore Strazzanti, 41 anni, residente a Barrafranca, pregiudicato, sottoposto agli arresti domiciliari;
  • Luigia Bellomo, 35 anni, residente a Barrafranca, pregiudicato;
  • Andrea Ferreri, 49 anni, residente a Barrafranca, pregiudicato;
  • Giovanni Bellomo, 54 anni, residente a Cavaria con Premezzo (VA), pregiudicato;
  • Giuseppe Bellomo, 56 anni, residente a Barrafranca, pregiudicato;
  • Calogero Ferreri, 21 anni, residente a Barrafranca;
  • Delizia Marotta, 18 anni, residente a Barrafranca;
  • Salvatore Di Mattia, 22 anni, residente a Barrafranca;
  • Massimo Di Mattia, 18 anni, residente a Barrafranca;
  • Salvatore Bonfirraro, 25 anni, residente a Barrafranca.

Le persone interessate dal provvedimento di custodia cautelare in carcere, dopo le formalità di rito, sono state portate nella casa circondariale di Enna e Busto Arsizio a disposizione dell’autorità giudiziaria.