Rischio amianto in Sicilia, 947 tumori dal 2000 al 2011: il ministro dell’Ambiente incontra l’ONA

Rischio amianto in Sicilia, 947 tumori dal 2000 al 2011: il ministro dell’Ambiente incontra l’ONA

CATANIA – Il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha incontrato ieri al Palazzo della Regione la delegazione siciliana dell’ONA, guidata dal responsabile Calogero Vicario.

Il ministro ha ricevuto una missiva in cui è stato ribadito l’auspicio che, in materia di tutela dell’ambiente, con particolare attenzione al rischio amianto, per tutti i lavoratori siciliani ci siano quelle misure concrete per “ottenere il prepensionamento e la tutela dei loro diritti”.



Sergio Costa ha sottolineato la ferma volontà del Governo e del suo Dicastero di affrontare e risolvere il problema amianto, e le altre criticità nella Regione, con particolare riferimento al Petrolchimico di Siracusa – Area SIN, come nel resto d’Italia.

“Ringrazio il ministro Costa per la bonifica e messa in sicurezza dell’area SIN Priolo e degli altri siti contaminati in Sicilia. Finalità che l’ONA ha avuto sin dalla sua costituzione nell’agosto del 2008”, così dichiara il presidente dell’Osservatorio, Ezio Bonanni. Ringraziamento che arriva anche dal coordinatore siciliano dell’associazione, Calogero Vicario, che sottolinea: “Finalmente un ministro attento alle problematiche ambientali, e in particolare a quelle della Sicilia. Speriamo molto nel suo intervento”.


Per quanto concerne i dati ONA Sicilia, per il periodo che va dal 2000 al 2011 sono stati censiti 947 mesoteliomi, per una media che, nell’ultimo periodo, sfiora i 100 casi per ogni anno. Poiché il mesotelioma è il “tumore sentinella” e poiché i decessi per tumore polmonare sono almeno il doppio, 200 solo per tale patologia, si stima che questa macabra contabilità porti già a 300 vite umane spezzate, a cui vanno ad aggiungersi tutti gli ulteriori decessi causati dalle altre patologie asbesto correlate, come tumore alla laringe, faringe, esofago, fegato, colon e ovaio, per non parlare dell’asbestosi, placche pleuriche e ispessimenti pleurici e le complicazioni cardiovascolari (art. 145 DPR 1124 del 1965, modificato con l’art.4 della Legge n.780 del 1975).

Il RENAM, per quanto riguarda i mesoteliomi, stabilisce che la Sicilia ha un’incidenza del 5,3% su base nazionale. Si tratta di dati sottostimati perché, in molti casi, i cittadini siciliani devono emigrare al nord Italia per poter ottenere la diagnosi e per veri e propri viaggi della speranza, per cui molti casi non vengono censiti. Per ulteriori fonti: Registro Mesoteliomi 1998 – 2014 – decessi certi n. 1286 (pag. 5). Dai dati spicca tra tutte Siracusa.

Immagine di repertorio