Rinviati a giudizio i 5 presunti responsabili del crollo del viadotto Imera

Rinviati a giudizio i 5 presunti responsabili del crollo del viadotto Imera

TERMINI IMERESE – Inizierà il prossimo 21 marzo il processo per il cedimento del viadotto Himera, causato dalla frana di Caltavuturo già in atto da 9 anni, lungo la A19 Palermo- Catania. Dell’ipotesi di reato di omissione di atti d’ufficio e attentato alla sicurezza dei trasporti, dovranno rispondere Calogero Foti, dirigente generale della protezione civile regionale; Mariano Sireci, responsabile della protezione civile di Caltavuturo; Calogero Lanza, ex sindaco di Caltavuturo e i dipendenti Anas Giuseppe Siragusa e Salvatore Muscarella.

Per loro il giudice per le indagini preliminari ha disposto, infatti, il rinvio a giudizio. Mentre è stata respinta, come parte civile, la Sais, danneggiata, a suo dire, dai cambi di percorso, il giudice per le indagini preliminari ha invece ammesso la richiesta dell’Anas nei confronti dei suoi dipendenti e del sindaco di Caltavuturo.



Il fatto risale al 10 aprile del 2015, intorno alle 17 del pomeriggio, a causa di una frana di un pilone del viadotto cedette. Con la consulenza tecnica di due esperti, secondo la procura di Termini Imerese, è stato possibile comprendere che il cedimento del terreno sarebbe iniziato dal marzo 2006. Il fatto sarebbe stato evitabile, quindi, secondo l’ipotesi dell’accusa, e sarebbe stato causato dall’inazione degli imputati.

In seguito all’evento, solo dopo diverso tempo, venne creata una bretella autostradale per rispondere ai disagi causati a coloro che si trovavano a dover percorrere la strada. Dopo la pubblicazione del bando, però, pare non sia ancora iniziata la costruzione di un nuovo viadotto che dovrebbe riportare la situazione alla normalità.

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