Ricatto sessuale nei confronti di un prete: Pappalardo Fiumara resta a domiciliari - Newsicilia

Ricatto sessuale nei confronti di un prete: Pappalardo Fiumara resta a domiciliari

Ricatto sessuale nei confronti di un prete: Pappalardo Fiumara resta a domiciliari

GIARRE – Emergono le prime indiscrezioni riguardo alla vicenda che ha portato giovedì scorso all’arresto per il reato di estorsione di Gianfranco Pappalardo Fiumara, pianista ed ex vice sindaco di Riposto, nel Catanese.

Anche dopo il cambiamento del tipo di detenzione, dal carcere ai domiciliari, la vicenda è rimasta avvolta nel mistero e il legale di Pappalardo, Enzo Guarnera, ha chiesto un’istanza di libertà totale per il suo assistito. Richiesta non accolta, in quanto il giudice per le indagini preliminari di Catania, Carlo Cannella, ha convalidato l’arresto, confermando la misura dei domiciliari.



I carabinieri avrebbero ascoltato un passaggio del dialogo tra Pappalardo e il parroco della chiesa di Trepunti della frazione di Giarre, e vittima della presunta estorsione. Il pianista avrebbe chiesto al prete 5mila euro, come somma per cancellare foto e video che avrebbero ritratto una loro relazione omosessuale. Pappalardo Fiumara, una volta scoperto che la persona con la quale intratteneva da due mesi un rapporto non era un insegnante con la moglie al nord, ma un prete, avrebbe minacciato di inviare tutto il materiale al vescovo.

L’incontro tra i due sarebbe avvenuto, secondo quanto avrebbe riferito il prete ai militari, su una chat social circa due mesi fa. Al primo appuntamento Pappalardo Fiumara avrebbe mostrato subito le sue intenzioni, rendendo l’incontro una relazione a carattere sessuale.


In un primo momento il parroco avrebbe esitato a sporgere denuncia, ma dopo aver detto tutto a un confratello si sarebbe convinto a raccontare quanto accaduto ai carabinieri.