Rfi: la rete ferroviaria è monitorata h 24 ma Pappalardo (FdI) attacca

Rfi: la rete ferroviaria è monitorata h 24 ma Pappalardo (FdI) attacca

PALERMO – Non si placano le lamentele sul guasto avvenuto il 21 luglio che ha visto coinvolto il treno Palermo – Catania. 

Il viaggio dei passeggeri diretti a Catania si era improvvisamente fermato alla stazione di Enna perché i binari si erano disallineati per il forte caldo.

In due comunicati stampa le Ferrovie dello Stato hanno reso noto che in quella giornata le temperature si aggiravano tra i 35 e i 40 gradi, cosa che ha influito al disallineamento delle rotaie, dove il metallo è arrivato a toccare i 60 gradi.  

È possibile avere questo genere di informazioni grazie alla RFI, Reti Ferroviarie Italiane, che si occupa della manutenzione delle Ferrovie, effettuata 24 ore su 24. 

Il monitoraggio delle rotaie avviene grazie a delle sonde che registrano costantemente la temperatura dei binari e nei tratti in cui queste non sono presenti il monitoraggio viene effettuato manualmente dai tecnici di RFI

A quanto pare guasti come quello del disallineamento dipendono da cause naturali, come le alte temperature estive della Sicilia, e per via del grande utilizzo della rete ferroviaria.

Una volta che il metallo delle rotaie raggiunge temperature elevatissime comincia a dilatarsi, il fermo dei treni avviene solo nei casi  in cui il disallineamento è elevato a tal punto da poter compromettere la tranquillità del viaggio.

A sua difesa Trenitalia continua a ripetere: “Abbiamo agito secondo protocollo“. 

Effettivamente, in questi casi, il protocollo prevede l’interruzione della corsa e talvolta, trascorso il tempo necessario in cui vengono effettuati i vari controlli, la conclusione del viaggio avviene tramite altri mezzi messi a disposizione dalle ferrovie, proprio com’è avvenuto il 21 luglio scorso.

Nel comunicato è possibile leggere anche: “Da inizio luglio sono state distribuite oltre 30mila bottiglie d’acqua e 11.300 kit per colazione, pranzo e cena, nonché garantiti, a viaggiatori che non avevano potuto ultimare il viaggio in treno, 260 pernottamenti in hotel e 145 trasferimenti in taxi. Sul fronte “emergenza caldo” sono stati impegnati nelle ultime settimane migliaia di ferrovieri di Trenitalia, 300 tecnici soltanto per la manutenzione dei climatizzatori dei treni regionalioltre 700 impegnati, full time, ogni giorno, ad assistere e informare i clienti di Frecce, Intercity e treni regionali. È stata inoltre messa a punto una rotazione strategica dei convogli, finalizzata a utilizzare quelli più preformanti, o con maggiori dotazioni tecnologiche, nelle aree e lungo le linee dove i picchi di calore sono più elevati. Massima attenzione è prestata anche durante le soste, con l’avvio della climatizzazione nelle vetture con largo anticipo rispetto agli orari di partenza dei treni”. 

Sulla questione è recentemente intervenuto anche il portavoce di Fratelli D’Italia per la Sicilia orientale, Sandro Pappalardo, con una nota: “In una regione dove per il caldo si disallineano i binari all’altezza di Enna e si blocca il trasporto ferroviario… si spegne la speranza dei siciliani, rappresentati da un governo regionale imbarazzante e inefficiente. Una politica che per anni ha preferito puntare solo sul trasporto su gomma adesso fa pagare un conto salatissimo ai siciliani. Soltanto il crollo di un viadotto ha fatto riscoprire il treno e i miglioramenti che in poche settimane potevano essere apportati al servizio. Quindi se c’è la volontà tutto è possibile. Fratelli d’Italia chiede all’assessore Giovanni Pizzo di intervenire immediatamente per risolvere le criticità più urgenti e ridare decoro, sicurezza e dignità alla Sicilia”.

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