Reddito di Emergenza, via alle domande: ecco REQUISITI e SCADENZE, boom di richieste

Reddito di Emergenza, via alle domande: ecco REQUISITI e SCADENZE, boom di richieste

Da ieri è possibile presentare la domanda per il Reddito di Emergenza, una nuova misura di sostegno per chi si trova in una situazione economica di disagio, varata dal Decreto Rilancio .

L’annuncio è arrivato dal Ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, che ha esplicitato l’intento di aiutare concretamente ben 2 milioni di cittadini, ai quali sarà assegnato un sussidio compreso tra i 400 e gli 800 euro al mese.


Le domande per il Rem dovranno essere presentate tramite il sito istituzionale dell’Inps entro il 30 giugno 2020, oppure nei Caf e negli istituti di patronato, con cui Inps e ministero del Lavoro stanno aggiornando le convenzioni.

Il sussidio spetterà per il mese di maggio a quei nuclei familiari economicamente vulnerabili che hanno subito maggiormente l’impatto della crisi economica in atto, e che non hanno accesso ad altre misure di sostegno, come il Reddito di Cittadinanza o la Naspi, escludendo dalla misura anche chi percepisce il bonus di 600 euro destinato ai lavoratori autonomi, chi percepisce la pensione o chi si trova in stato detentivo.



L’indennità, come detto sopra, vale da 400 a 800 euro mensili, corrisposte in due quote di pari importo e si rivolge a tutti i nuclei familiari anche stranieri, che risiedono in Italia senza vincoli temporali, privi di reddito o con un reddito familiare inferiore a 400/800 euro mensili.

Queste le condizioni necessarie, dunque, per accedere al Rem:

  • avere residenza in Italia;
  • avere un valore del reddito familiare inferiore ad una soglia di 400 euro mensili;
  • avere un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 inferiore a una soglia di 10mila euro;
  • avere un ISEE inferiore a 15mila euro.

Non hanno diritto al Rem i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, oltre che coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altra amministrazione pubblica. Nel caso in cui il nucleo familiare beneficiario abbia tra i suoi componenti soggetti in tali condizioni, il parametro della scala di equivalenza non tiene conto di tali soggetti.

Nelle prime 24 ore le domande in tutta Italia sono già state migliaia.

Immagine di repertorio