Quando gli alieni "invasero" la Terra: "La Guerra dei Mondi", il malinteso e il panico. Un primo esempio di fake news

Quando gli alieni “invasero” la Terra: “La Guerra dei Mondi”, il malinteso e il panico. Un primo esempio di fake news

Quando gli alieni “invasero” la Terra: “La Guerra dei Mondi”, il malinteso e il panico. Un primo esempio di fake news

Trenta ottobre 1938, una data che ai più potrebbe non dire nulla, ma che fu teatro di un evento unico e bizzarro. Ai tempi, il mezzo di comunicazione più influente e seguito era la radio, lo strumento innovativo dal quale uscivano notizie e dal quale lo stesso Presidente degli Stati Uniti parlava.


Proprio gli USA sono i protagonisti di questo evento, del quale ricorre oggi l’anniversario. Alle otto di sera, sulla stazione della CBS, Orson Welles diede inizio a uno dei programmi radiofonici più famosi della storia: il racconto del romanzo “La Guerra dei Mondi” di H.G. Wells.


Il titolo, noto al grande pubblico soprattutto grazie all’omonimo film diretto da Steven Spielberg, parla da solo. Il libro, per chi non lo sapesse, parla di un’ipotetica invasione aliena di Londra. L’idea di Welles di raccontare il romanzo come se fosse la cronaca giornalistica in diretta di un’invasione aliena degli Stati Uniti fu accolta positivamente, ma causò anche una reazione degli ascoltatori alquanto inaspettata.

Secondo i racconti dell’epoca, su 6 milioni di “radiospettatori”, 1 milione di essi entrò effettivamente nel panico, credendo che la notizia fosse vera e che gli USA fossero stati attaccati da forze extraterrestri. Questo perché molti di loro persero l’introduzione che fece lo stesso Welles, il quale specificò che ciò che stava per essere raccontato era naturalmente frutto di fantasia.

L’ottimo lavoro del futuro regista, al quale va il merito di avere interpretato al meglio il romanzo e la sua idea di racconto, e l'”ignoranza” causata dalla sintonizzazione a programma già iniziato, causarono una vera e propria ondata di panico tra la gente.

L’evento però, va contestualizzato e questo è possibile grazie allo studio fatto a riguardo dallo psicologo Hadley Cantril. Secondo quanto studiato da Cantril, la radio era il mezzo di comunicazione più seguito e influente e la gente la ascoltava costantemente. Inoltre, il “giornale” inscenato da Welles era interrotto da finte comunicazioni di esperti, il che rese il racconto ancora più credibile e realistico.

Il contesto storico nel quale versavano gli USA non era dei migliori. C’era un clima di incertezza causato dalla fine recente della Grande Depressione e, in più, l’ascesa dall’altra parte del mondo dei regimi totalitari, in particolar modo del Nazismo, e la paura di un’altra guerra mondiale contribuirono ad amplificare le reazioni di paura del pubblico.

Inoltre, il programma citava località realmente esistenti. La differenza stava tra chi, tra gli ascoltatori, si è informato sull’effettiva presenza di marziani nei luoghi citati e chi, invece, si è lasciato prendere dal panico.

Un piccolo malinteso, il panico e la potenza dei mezzi di comunicazione di allora. Una storia che affascina e diverte e che può essere considerata un primo esempio di Fake News, date le modalità con la quale la notizia dell’invasione si è diffusa tra la popolazione.

Immagine di repertorio