Pums a Catania, aggiudicato appalto: obiettivo riduzione inquinamento e collegamento con paesi prima corona

Pums a Catania, aggiudicato appalto: obiettivo riduzione inquinamento e collegamento con paesi prima corona

CATANIA – A Catania e provincia si parla da un po’ di tempo di Pums, ovvero di Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Si tratta per l’esattezza di uno strumento di pianificazione strategica che, a medio o lungo termine, dà una visione di sistema della mobilità urbana attraverso il raggiungimento di determinati obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Tutto questo a sua volta tramite la definizione di attività votate al miglioramento dell’efficienza del sistema della mobilità e della sua integrazione con l’assetto e con gli sviluppi urbanistici e territoriali.


In Sicilia la prima città nella quale esso è stato applicato è Siracusa, mentre per il capoluogo etneo e per il suo comprensorio i primi passi sono stati già fatti. La determina dirigenziale di aggiudicazione dellappalto infatti è stata emessa lo scorso 26 giugno.


A dare una conferma in tal senso è il Responsabile Unico del Procedimento per il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile della Città Metropolitana di Catania, l’ingegnere Salvatore Raciti, che spiega anche quali saranno gli obiettivi da perseguire per ridurre il più possibile linquinamento atmosferico.


“La gara è stata espletata e la società vincitrice è la Trt Trasporti di Milano – afferma Raciti -, che deve farlo entro il prossimo 30 ottobre. Riguardo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico, non è prevedibile una percentuale precisa e dipenderà da come il Piano verrà attuato e da quanto il territorio risponderà alle misure contenute al suo interno. In esso ci sono delle specifiche azioni, presenti anche nella relazione tecnico-illustrativa, mirate ad abbattere i livelli di inquinamento atmosferico e acustico nel rispetto degli accordi internazionali e delle normative comunitarie e nazionali in materia di riduzioni di inquinanti. Tutto ciò deve avvenire anche perseguendo gli obiettivi del Piano energetico, che sono i seguenti: soddisfare i fabbisogni di mobilità della popolazione con particolare riferimento all’integrazione dei diversi modi di trasporto; abbattere i livelli di inquinamento atmosferico e acustico; ridurre i consumi energetici; aumentare i livelli di sicurezza del trasporto e della circolazione stradale; minimizzare luso individuale dellautomobile privata e moderare il traffico; aumentare la percentuale di cittadini trasportati dai sistemi di trasporto collettivi e ridurne il costo; incrementare la capacità di trasporto, con preferenza per l’utilizzo dei mezzi a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica; aumentare la percentuale di cittadini trasportati dai sistemi collettivi anche con soluzioni di car pooling e car sharing, con preferenza per l’utilizzo di mezzi a maggiore sostenibilità ambientale ed energetica; migliorare la sicurezza stradale e favorire la riduzione degli incidenti stradali e delle loro conseguenze mediante la separazione e il controllo delle diverse componenti di traffico e attraverso l’attuazione delle proposte derivanti da specifiche analisi tecniche, con difesa delle utenze deboli; contribuire all’incremento del livello di qualità della vita dell’ambiente urbano e alla fruibilità delle risorse naturali, storiche e commerciali anche col ricorso a sistemi di mobilità dolce e a misura d’uomo; potenziare il sistema di trasporto pubblico in modo da conseguire una sensibile diversione modale dall’utilizzo dell’auto privata verso modalità di trasporto più sostenibili ed ecocompatibili, come ferro e gomma; conseguire la riduzione degli inquinamenti atmosferici e acustici, ai quali il traffico veicolare concorre in modo rilevante specialmente nei casi esistenti di marcia lenta, discontinua ed episodica e di condizioni meteorologiche particolari; pervenire a un sensibile risparmio nei consumi energetici dei veicoli pubblici e privati, tramite la fluidificazione del traffico e la conseguente riduzione dei tempi di viaggio; valutare le funzionalità strategiche e della vulnerabilità e il rischio della rete infrastrutturale dei trasporti, individuando al contempo le reti di lifelines da individuare e attivare nelle emergenze di Protezione civile”.



Ma nella redazione del Piano vengono coinvolti anche i cittadini dei diversi comuni dell’hinterland e si pensa anche a un allacciamento migliore dei paesi della prima corona con il capoluogo etneo.

“È previsto un primo questionario da mandare a tutti i Comuni – conclude Raciti -. È stato inviato ed è stata fatta la consultazione con tutti i sindaci e per tutti gli stakeholders. Nel progetto c’è anche un collegamento con caratteristiche ferroviarie con i paesi della prima fascia e sarà dettagliato nel Piano in via di redazione”.

Fonte foto: Wikipedia