Pulvirenti ammette: “È vero, ho comprato 5 partite”

Pulvirenti ammette: “È vero, ho comprato 5 partite”

CATANIA – Nino Pulvirenti ha ammesso le sue colpe davanti al Gip di Catania che oggi lo ha interrogato. L’ormai ex presidente del Catania Calcio non ha esitato a dichiarare di avere comprato cinque partite per evitare la retrocessione della squadra in Lega Pro.

Le partite incriminate, finite nel mirino degli inquirenti, sono proprio cinque: Varese-Catania, del 2 aprile 2015, terminata con il risultato di 0-3; Catania-Trapani dell’11 aprile 2015 terminata 4-1; Latina-Catania del 19 aprile 2015 1-2; Catania-Ternana del 24 aprile 2015 terminata 2-0; e Catania-Livorno del 2 maggio terminata 1-1. Accertamenti in corso su Catania-Avellino del 19 marzo 2015 terminata 1-0. 

Pulvirenti ha detto di avere pagato 100mila euro per ciascuna delle partite truccate. Ma ha aggiunto che non ha scommesso sulle gare combinate. Avrebbe fatto tutto questo solo per evitare un’altra retrocessione.

A fornire i dettagli dell’interrogatorio è stato il Procuratore di Catania Giovanni Salvi nel corso di una conferenza stampa.

Successivamente sono giunte anche le precisazioni dei legali dell’ex presidente rossazzurro: Pulvirenti, che qualche giorno addietro si è dimesso da tutte le cariche sociali del Calcio Catania – precisano in una nota gli avvocati Grasso e Lattanzi -, ha chiarito oggi la sua posizione nel corso di un lungo interrogatorio dinanzi al giudice delle indagini preliminari, dimostrando in particolare la sua assoluta estraneità al fenomeno del calcioscommesse. Il signor Pulvirenti ha ammesso di aver avuto dei contatti con altri soggetti al fine di condizionare il risultato di alcuni incontri, e ciò al fine di salvare dalla retrocessione il Catania. Ha tuttavia manifestato la convinzione, anche alla luce della lettura degli atti, che tali contatti non abbiano avuto nessuna reale incidenza sull’esito degli incontri in questione”.

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