Prefettura di Catania, assegnati 270 beni confiscati alla Mafia in Conferenza di Servizi: ecco i COMUNI interessati - Newsicilia

Prefettura di Catania, assegnati 270 beni confiscati alla Mafia in Conferenza di Servizi: ecco i COMUNI interessati

Prefettura di Catania, assegnati 270 beni confiscati alla Mafia in Conferenza di Servizi: ecco i COMUNI interessati

CATANIA – Si è svolta ieri mattina in Prefettura a Catania una Conferenza di Servizi per l’assegnazione di beni confiscati alla criminalità organizzata.

All’incontro, coordinato dal Prefetto Claudio Sammartino e dal Prefetto Bruno Frattasi, Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, hanno preso parte il Procuratore della Repubblica – DDA presso il Tribunale di Catania, il Questore, il Comandante provinciale dei carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Capo Centro DIA Catania, i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio e i Sindaci dei Comuni dove sono situate le unità immobiliari: Catania, Aci Bonaccorsi, Calatabiano, Fiumefreddo di Sicilia, Gravina di Catania, Licodia Eubea, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Pedara, Piedimonte Etneo, Randazzo, Trecastagni, Viagrande e Vizzini.



Il Prefetto Sammartino ha evidenziato la particolare rilevanza della Conferenza di Servizi, convocata nel più ampio contesto dell’intervento dello Stato al contrasto alla criminalità organizzata, che consente di imprimere una accelerazione al processo di restituzione alla collettività dei beni confiscati, avviato con l’azione della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.


Ha sottolineato, inoltre, il ruolo essenziale rivestito dalle Amministrazioni e dagli Enti locali per riaffermare in maniera concreta la presenza dello Stato e il valore assoluto e irrinunciabile del principio di legalità, promuovendo il reimpiego dei beni confiscati a favore della collettività.

Il Prefetto ha infine affermato che la positiva conclusione di questo processo consente di sconfiggere due volte la criminalità: la prima, attraverso la sottrazione dei beni illecitamente posseduti; la seconda, mediante la restituzione degli stessi alla collettività e l’utilizzo per fini sociali o istituzionali.

Il Prefetto Frattasi ha rimarcato l’importanza della Conferenza di Servizi, punto nodale del procedimento di reimpiego dei beni, finalizzato a velocizzare la fase di acquisizione delle manifestazioni di interesse da parte degli Enti e ha evidenziato, quindi, come scopo della procedura sia quello di utilizzare concretamente i beni sottratti alla criminalità organizzata, dei quali sia stata accertata la provenienza illecita, rifunzionalizzandoli a scopi sociali per la soddisfazione di esigenze collettive.

La centralità dell’aspetto legato al concreto riutilizzo del bene a fini sociali è stata sottolineata anche dal Procuratore Zuccaro, secondo il quale il compito dello Stato può ritenersi assolto quando i beni non sono solo sottratti alla criminalità organizzata, bensì anche utilizzati a beneficio della collettività. In tal senso, la ratio legis della normativa italiana, tra le più avanzate al mondo, presenta come elemento caratteristico non la mera ablazione dei beni, ma proprio la destinazione degli stessi ai fini sociali, da perseguire seppur nelle difficoltà economiche esistenti.

Al termine della Conferenza, occasione di confronto tra i soggetti istituzionali coinvolti nel procedimento di destinazione degli immobili confiscati, ben 270 (pari all’89,1%) dei 303 beni individuati dall’Agenzia Nazionale sono stati oggetto di manifestazione di interesse da parte di tredici delle quindici Amministrazioni comunali intervenute. Tra i beni assegnati risulta una netta prevalenza di terreni (220), ubicati per la maggior parte nei Comuni di Militello in Val di Catania (104, che ne fanno il Comune cui sono stati destinati il maggior numero di immobili) e di Vizzini (82). Numerosi anche i plessi immobiliari (50, di cui 35 unità abitative, allocate in gran parte nel Capoluogo). Presenti, tra questi, anche magazzini e locali di deposito (5), e box e garage (7). Ulteriori informazioni e dati sul sito dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, al seguente link: https://www.benisequestraticonfiscati.it/news/conferenza-di-servizi-presso-la-prefettura-di-catania.