Possibile rimpasto nella Giunta Regionale, sindacati dell’agricoltura: “Non pregiudichi il lavoro già fatto”

Possibile rimpasto nella Giunta Regionale, sindacati dell’agricoltura: “Non pregiudichi il lavoro già fatto”

PALERMO – “Apprendiamo dalla stampa di un imminente rimpasto nella Giunta regionale. Non vogliamo entrare nel merito di scelte legate a equilibri politico-partitici ma, in quanto parti sociali che rappresentano un pezzo importante del mondo del lavoro nel settore agro-ambientale siciliano, non possiamo negare la nostra preoccupazione. Potrebbero arrestarsi o venir meno, infatti, percorsi già avviati e questo, oltretutto, si verificherebbe in un periodo storico straordinario e di grande insicurezza come questo, segnato dalla pandemia”.


Lo affermano i segretari generali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil Sicilia, Pierluigi Manca, Tonino Russo e Nino Marino, che aggiungono: “Non sappiamo come dovremo affrontare tutti insieme le difficoltà emerse in questi mesi nel mondo del lavoro. Partiamo da una certezza. Con questo governo, con gli assessori all’Agricoltura e al Territorio Edy Bandiera e Totò Cordaro, abbiamo definito l’iter che ha portato al rinnovo del contratto regionale dei forestali garantendo più salario e più diritti ai lavoratori”.


Un rinnovamento del settore forestale è sempre in prima linea e nemmeno l’attuale situazione ha fermato l’iter per la sua definizione.


“Abbiamo, peraltro, trovato – concludono Manca, Russo e Marino – nell’assessore Bandiera competenza e grande disponibilità ad attivare tavoli di confronto per affrontare problematiche vecchie e spinose dei nostri comparti come quelle dei Consorzi di Bonifica, dei Forestali e dell’Agricoltura nel suo complesso. Proprio in questi giorni, altresì, abbiamo definito con il dirigente del Dipartimento un ottimo protocollo di sicurezza per il comparto forestale della manutenzione, che permetterà l’assunzione dei lavoratori. Con gli assessori Bandiera e Cordaro abbiamo intrapreso un percorso di riforma del settore forestale che, nonostante il rallentamento di questi mesi dovuto all’emergenza sanitaria, sembra stia giungendo a definizione. Riteniamo che tali risultati non vadano dispersi e che non debbano essere vanificati gli sforzi fatti per migliorare le condizioni di vita dei lavoratori”.

Immagine di repertorio