Piano Giovani: contro il governo regionale parte l’azione legale

Piano Giovani: contro il governo regionale parte l’azione legale

PALERMO – Ormai è passato un anno dal fatidico luglio del 2014, il mese del Piano Giovani che avrebbe consentito – tramite una procedura elettronica – di selezionare 800 tirocinanti.

Il famoso Click Day si rivelò una Caporetto per l’allora assessore Nelli Scilabra e la procedura si è ripetuta anche il 5 agosto. Quella che doveva essere un’opportunità per i giovani non si è mai concretizzata.

Circa 2.400 tirocini non sono mai partiti e i 1.600 ragazzi assegnatari di un tirocinio con un incrocio regolarmente effettuato, sono rimasti a bocca asciutta e 1.600 aziende si ritrovano ad aver avuta sottratta un’ottima opportunità di avvalersi di forza lavoro giovane e volenterosa e di vedersi riconosciuti 250 euro al mese per tirocinante assegnato.

Dopo l’esplosione del “caso” e un rimpallo di responsabilità tutto si è bloccato. Ma le azioni legali proseguono e i ragazzi del gruppo Facebook “Piano Giovani se Crocetta annulla tutto faremo ricorso”, amministrato da due giovani Giuseppe Sicilia e Annalisa Alongi, hanno dato vita a incontri, proteste e manifestazioni per difendere il diritto a veder riconosciuto il tirocinio.

“Abbiamo conferito l’incarico allo studio legale Grillo-Cortese di Ribera – spiegano i rappresentanti del gruppo – per difendere le nostre ragioni in Tribunale e vederci risarciti del danno subito. Manca poco ormai e finalmente gli autori di questo scempio dovranno rispondere davanti alla legge di tutte le inefficienze accadute in questo anno trascorso. Milioni di euro buttati al vento e migliaia di giovani lasciati al loro destino, nonostante avessero ottenuto, legalmente, una concreta e remunerata possibilità di occupazione. Sono finiti i tempi in cui si tollerano le incompetenze della politica”.

“Lo scorso 22 giugno i residenti della Sicilia occidentale – concludono gli esponenti del gruppo social – si sono incontrati a Palermo per firmare il mandato legale mentre il prossimo 4 luglio, nella sede del Caf di San Gregorio di Catania, i ragazzi della Sicilia orientale potranno firmare anch’essi il mandato legale. L’azione legale è un passo fondamentale per la tutela dei diritti acquisiti. Il Piano Giovani non può diventare un Piano per Vecchi, siamo stanchi di vedere calpestata la nostra dignità. Uniti nell’azione legale, otterremo giustizia”.

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