Paura alle case popolari: dipendente pubblico aggredito con calci e derubato per evitare dei controlli - Newsicilia

Paura alle case popolari: dipendente pubblico aggredito con calci e derubato per evitare dei controlli

Paura alle case popolari: dipendente pubblico aggredito con calci e derubato per evitare dei controlli

FRANCOFORTE – I carabinieri della stazione di Francofonte hanno eseguito l’ordinanza, disposta su richiesta della Procura di Siracusa, dal giudice per le indagini preliminari Andrea Migneco, con la quale Erminio Calafiore, 30enne francofortese, è stato posto agli arresti domiciliari, poiché ritenuto responsabile di aver commesso una rapina aggravata il 22 novembre 2018, ai danni di un incaricato di pubblico servizio dell’Istituto Autonomo delle case popolari della provincia di Siracusa.



Il dipendente I.A.C.P. si era recato nelle case popolari in contrada Sant’Antonio del Comune di Francofonte poiché, a seguito di un esposto anonimo, doveva verificare l’effettiva condizione igienico-sanitaria di quelle abitazioni a causa della collocazione, da parte di Erminio, di rottami ferrosi nonché di galline e capre, nel cortile delle predette palazzine.

Constatata la veridicità dei fatti esposti, il malcapitato stava fotografando con il proprio cellulare le condizioni dei luoghi, ma è stato aggredito alle spalle proprio da Calafiore, che lo ha colpito ripetutamente alla nuca.


L’impiegato di pubblico servizio si è qualificato, sperando che l’aggressore si fermasse ma, invece, nonostante l’uomo fosse già a terra, Calafiore non ha smesso di colpirlo con calci al volto intimandogli di consegnargli il cellulare con il quale aveva precedentemente scattato le foto.

Nonostante la consegna del telefono, l’aggressore ha continuato a infierire sulla vittima, interrompendo l’azione solo grazie all’intervento di alcuni residenti.

A quel punto Erminio Calafiore è scappato via a bordo di un’auto di colore scuro. Immediatamente il reato è stato denunciato alla stazione locale dei carabinieri di Francofonte che, con un intenso e meticoloso lavoro di squadra, hanno raccolto gravi, precisi e concordanti indizi sulla colpevolezza del francofontese.

Infatti, tramite riconoscimenti fotografici e acquisizione di informazioni (anche sull’auto usata da Calafiore) lo hanno individuato, inconfutabilmente, quale responsabile della rapina aggravata ai danni di un incaricato di pubblico servizio nell’esercizio delle funzioni concernenti il proprio ufficio.

Grazie alla precisa ricostruzione dei fatti dei carabinieri di Francofonte, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Siracusa, a seguito della richiesta avanzata dal pubblico ministero Stefano Priolo, coordinato dal procuratore Fabio Scavone, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, che è stata immediatamente eseguita dai militari dell’Arma.

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