Paternò, polizia e carabinieri intervengono dopo “omaggio” di S. Barbara a boss

Paternò, polizia e carabinieri intervengono dopo “omaggio” di S. Barbara a boss

PATERNÒ –  Il questore di Catania Marcello Cardona, su segnalazione del comandante provinciale Carabinieri di Catania, ha emesso, su conforme orientamento del Prefetto, il divieto di partecipare allo svolgimento delle manifestazioni religiose di due comitati organizzatori delle festività patronali in onore di Santa Barbara da oggi a sabato nonché quelle che eventualmente si terranno nel corso della cosiddetta “ottava” nel comune di Paternò. In particolare, nel corso della festività in onore di Santa Barbara che include il giro per le vie del paese dei cerei votivi, cosiddette ”varette”, che rappresentano le varie categorie di lavoratori e professionisti, i carabinieri in servizio hanno constatato che i portatori di due “varette” nella tarda mattinata di ieri si sono fermati dinanzi all’abitazione della famiglia di un noto pluripregiudicato, esponente locale del clan di area “Santapaoliana”, attualmente detenuto per associazione a delinquere di stampo mafioso. Gli stessi portatori hanno eseguito a turno il classico “dondolamento” delle “varette” effettuando movimenti simulatori di un inchino riverenziale dinanzi al figlio del detenuto dal quale si congedavano con il rituale bacio finale.

Alla luce di ciò il questore, ritenendo che tale episodio indichi una chiara manifestazione della forza intimidatrice tipica del potere mafioso, dando luogo ad una condotta pregiudizievole per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’ambito della festività in corso, ha emanato in via d’urgenza il provvedimento di divieto della manifestazione nonché dell’ottava nei confronti dei due Comitati autori del gesto.

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