Partorisce e il bimbo muore pochi istanti dopo. Sabrina: “Voglio giustizia”

Partorisce e il bimbo muore pochi istanti dopo. Sabrina: “Voglio giustizia”

CALTAGIRONE – Tommaso aveva solo poche ore di vita quando è morto per cause ancora da stabilire. Ora la famiglia di questo bimbo si chiede cosa sia potuto accadere.

Erano le cinque del mattino del 4 novembre quando Sabrina, accompagnata dalla madre, arriva all’Ospedale Gravina di Caltagirone dopo la rottura delle acque. Ha 31 anni Sabrina e Tommaso è il suo primo figlio; erano stati nove mesi sereni, una gravidanza senza particolari complicazioni, seguita da un ginecologo dello stesso nosocomio.

Dopo il ricovero è stata portata in sala parto per misurare il tracciato, risultato regolare, e poi trasportata in camera ad aspettare. Da sola. A nessun familiare è stato consentito di starle vicino, di supportarla, in un momento tanto delicato. 

Nel margine di tempo dall’arrivo in camera alla visita di un medico è stata lasciata sola, nonostante un sospetto sanguinamento, nonostante il dolore delle contrazioni fosse diventato già insostenibile. Il nuovo tracciato, però, rivela immediatamente che qualcosa non stava andando come previsto: non c’era più battito. La decisione del cesareo d’urgenza, la nascita di Tommaso e i tentativi, vani, di rianimarlo.

Per un’ora hanno tentato di salvare la vita al piccolino che, tuttavia, è morto pochi istanti dopo.

Una tragedia evitabile per l’avvocato della famiglia, Massimo Alì, che ha annunciato la nomina di esperti per chiarire, soprattutto, alcuni buchi temporali della vicenda.

“Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia per la grave perdita. Si è trattato di un tragico evento”, l’ospedale di Caltagirone spiega l’accaduto come una tragica fatalità inevitabile quanto imprevedibile, nonostante il buon operato del personale di sala parto che non ha mai trascurato la paziente e che ha rispettato tutte le procedure previste. La causa della morte di Tommaso sarebbe da ascriversi a un nodo cordonale serrato. Un evento non frequente ma che porta inevitabilmente alla morte del feto in pochi minuti senza che sia possibile arrivare in tempo.

Il sostituto procuratore Antonia Sartori ha disposto l’autopsia sul corpicino.

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