Palermo, i sequestri degli alberghi: lettera della famiglia Ponte

Palermo, i sequestri degli alberghi: lettera della famiglia Ponte

PALERMO – Dopo la maxi operazione della Guardia di Finanza, che ieri ha dato notizia di aver fatto chiudere i battenti a tre noti hotel del Capoluogo siciliano, accusando la società del gruppo alberghiero Ponte di essere stata già coinvolta nelle indagini della Procura di Palermo per cointeressenze con la famiglia mafiosa Sbeglia”, è giunta alla nostra redazione una richiesta di rettifica da parte di Enzo Ponte, rappresentante e proprietario dell’hotel Excelsior di Taormina, che specifica la sua estraneità ai fatti descritti dalla stampa. La riportiamo qui di seguito: 

“In relazione alla notizia pubblicata sul quotidiano di ieri, 19 marzo 2015, relativamente agli asseriti rapporti tra la famiglia Ponte e il mafioso Sbeglia, si precisa che il dott. Enzo Ponte, rappresentante legale e socio unico della S.r.l. Excelsior, che gestisce l’albergo Excelsior di Taormina di cui è proprietaria, è assolutamente estraneo a tale e a qualsiasi altra vicenda mafiosa o non, di rilevanza giudiziaria. Vi invitiamo pertanto a rettificare la relativa notizia pubblicando con la stessa centralità e con gli stessi caratteri la presente smentita e ci significhiamo che in difetto saremmo costretti adire le vie legali in sede civile e penale. Certi della vostra sensibilità professionale vi porgiamo distinti saluti“.

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