Operazione “Eldorado”, Lipani confessa: “Ho preso soldi da aziende sequestrate alla mafia”

Operazione “Eldorado”, Lipani confessa: “Ho preso soldi da aziende sequestrate alla mafia”

PALERMO – Il commercialista Maurizio Lipani, arrestato 2 giorni fa nell’ambito dell’operazione “Eldorado” con l’accusa di peculato e autoriciclaggio, ha confessato, davanti al giudice per le indagini preliminari di Palermo, di aver intascato 355 mila euro provenienti da aziende sequestrate alla mafia.

Il commercialista, al momento ai domiciliari, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Massimo Motisi, si è recato dal magistrato a confessare, spiegando di essere in un momento critico per la sua salute con stati di ansia e stress. Al giudice, Lipani ha raccontato di essersi appropriato anche di somme relative ad altre amministrazioni giudiziarie.



La Procura, proprio ieri, invece, ha annunciato di voler chiedere l’aggravamento della misura coercitiva passando dagli attuali arresti domiciliari alla reclusione in carcere.

Dalle indagini svolte dalla Direzione investigativa antimafia, che all’alba dello scorso lunedì hanno portato all’arresto di Epifanio Agatino, figlio del boss Mariano Agatino, della moglie Rachele Francaviglia e del commercialista, hanno fatto emergere che quest’ultimo avrebbe distratto denaro dai conti delle aziende in amministrazione giudiziaria anche dopo la confisca delle stesse e il passaggio della gestione all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati.


Nei confronti del commercialista, il giudice per le indagini preliminari di Palermo ha previsto anche il sequestro di somme per il valore di 355mila euro.