Omicidio al quartiere Zen di Palermo: fermato secondo sospettato

Omicidio al quartiere Zen di Palermo: fermato secondo sospettato

PALERMO – Continuano le indagini sull’omicidio del pregiudicato Franco Mazzè. La scorsa notte è stato fermato un altro uomo: Stefano Biondo.

Secondo gli inquirenti i due presunti killer avrebbero ucciso Mazzè e subito dopo avrebbero raggiunto l’abitazione di un amico della vittima, Michele Moceo, sparando contro la porta di casa.

Mazzè, lo ricordiamo, era conosciuto negli ambienti mafiosi ed è stato ucciso domenica scorsa, a colpi di pistola, davanti a un panificio nel quartiere Zen di Palermo, dopo aver avuto una violenta lite. 

Le telecamere dell’esercizio commerciale hanno ripreso tutto: prima il diverbio dunque, poi un auto blu che si avvicina alla vittima e dalla quale scendono due persone che sparano a Mazzè. È un’esecuzione in piena regola.

L’uomo viene raggiunto dai proiettili alla testa ma non muore subito bensì pochi istanti dopo all’ospedale Villa Sofia. I due killer con i volti coperti si presentano a casa di Moceo, come dicevamo poc’anzi, e sparano contro la sua porta.

Nella notte far domenica e lunedì, la polizia ferma il primo sospettato: Fabio Chianchiano, accusandolo di omicidio, oggi arriva il secondo fermo.

Dietro questa esecuzione ci sarebbe la spartizione del mercato della droga fra due clan.

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