Omicidio del piccolo Evan, la scoperta della polizia scientifica: tracce ematiche sul cuscino della culla

Omicidio del piccolo Evan, la scoperta della polizia scientifica: tracce ematiche sul cuscino della culla

MODICA – Si indaga ancora sull’omicidio del piccolo Evan. Negli ultimi mesi il bimbo sarebbe finito in ospedale tre volte, riportando diversi lividi, bruciature e addirittura una frattura.


Intanto, mentre si cerca di fare chiarezza, il compagno 32enne della madre, Salvatore Blanco, rimane nel carcere di Siracusa. Invece, la 23enne Letizia Spatola, madre di Evan, si trova reclusa nel carcere di Messina.


Sospettando che il bimbo fosse vittima di violenza, come confermato dalla nonna, il padre, residente in Liguria, aveva presentato un esposto per maltrattamenti.


Sul caso si è espresso il procuratore aggiunto di Genova Francesco Pinto, che ha spiegato a Repubblica: “L’esposto, per stessa ammissione della persona che lo ha presentato, non conteneva evidenze probatorie“. In conseguenza a ciò, il fascicolo è stato iscritto a un modello inerente ad atti che non costituiscono reato e senza alcun nome sul registro degli indagati. In ogni caso, il giorno dopo il pubblico ministero ha disposto la trasmissione degli atti alla Procura di competenza. La raccomandata è partita il 17 agosto da Genova.



Nel frattempo emergono altri dettagli. La polizia scientifica ha rilevato delle tracce ematiche sul cuscino della culla del bimbo, morto a 1 anno e 8 mesi lo scorso 17 agosto, dopo esser arrivato in ospedale in gravi condizioni.

Fonte foto: rainews.it/tgr/sicilia