Omicidio coniugi Solano: nuovi risvolti. L’ivoriano inchiodato da un anello e dalla maglia di una collanina

Omicidio coniugi Solano: nuovi risvolti. L’ivoriano inchiodato da un anello e dalla maglia di una collanina

CALTAGIRONE – “La situazione del Cara di Mineo costituisce un’emergenza di Stato, l’ho detto spesso. Urge l’incremento delle forze di polizia. Gli ospiti sono troppi e serve una presa di coscienza da parte delle istituzioni“, con queste parole il procuratore di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ha aperto la conferenza stampa convocata, questa mattina, per fare il punto sull’omicidio dei coniugi Solano.

“L’attività investigativa sta puntando sull’individuazione di un potenziale complice e probabilmente si tratta di qualcuno del luogo, un italiano che ha potuto fornire informazioni su un tesoretto posseduto dalle due vittime. Questo assassinio rappresenta un episodio gravissimo perché crea grossi problemi di ordine pubblico, in quanto qui a Palagonia e in tutto l’hinterland la gente non sta più tranquilla” ha continuato Verzera.




Il lavoro degli inquirenti, dunque, procede a ritmo serrato. Ieri la convalida del fermo di Mamadou Kamara, il ragazzo ivoriano di 18 anni accusato di duplice omicidio aggravato e la conseguente ordinanza di custodia cautelare in carcere, oggi l’ufficiale ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori.

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“Ci sono importanti indizi di colpevolezza che riguardano il giovane – afferma Antonio Salvago, dirigente della Squadra Mobile di Catania – Kamara è uscito intorno a mezzanotte dal centro di accoglienza in sella alla sua bici e con uno zaino arancione in spalla. I filmati delle telecamere a circuito chiuso hanno perfettamente ripreso il percorso che l’uomo ha fatto fino a Palagonia, proprio a pochi passi dalla villa di Vincenzo Solano e della moglie Mercedes Ibanez. Poco dopo le due passa da via Palermo e intorno alle 2,16 percorre una stradina che conduce solo all’abitazione delle vittime. Intorno alle 5 è di nuovo in strada con un sacco appeso alla bici e alle 6,20 rientra al Cara”.

“Durante i rilievi della scientifica, nell’abitazione – prosegue Salvago – è stata ritrovata una maglia della collanina che il ragazzo aveva al collo e anche un suo anello che abbiamo trovato in alcune foto conservate nel suo cellulare”.

“La scena del crimine che si è presentata davanti ai nostri occhi – sottolineano gli inquirenti – è stata drammatica, a dir poco raccapricciante, c’era sangue ovunque e questo dimostra un’indole criminale spiccata dell’assassino. Per uccidere i Solano Kamara ha utilizzato probabilmente un estrattore, attrezzo trovato nell’officina di Vincenzo“.

Sempre secondo la ricostruzione in corso, l’ivoriano sarebbe rimasto in quella “tranquilla” villetta di via Palermo a Palagonia per oltre due ore e dall’autopsia è stata accertata la violenza sessuale su Mercedes Ibanez che subito dopo è stata buttata giù dal balcone.

KAMARA Mamadou classe 1997

Al giovane, originario della Costa d’Avorio, ora, dunque, viene contestato anche questo reato, infatti nella richiesta di convalida del fermo compare pure il capo di imputazione per violenza sessuale.

Andrea Sessa – Giorgia Mosca

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