Omicidio Adnan Siddique, forte partecipazione alla manifestazione per chiedere verità e giustizia

Omicidio Adnan Siddique, forte partecipazione alla manifestazione per chiedere verità e giustizia

CALTANISSETTA – Ieri, nel centro storico di Caltanissetta, oltre 500 persone hanno partecipato alla manifestazione-presidio per chiedere verità e giustizia sull’omicidio di Adnan Siddique, il giovane pakistano trucidato lo scorso 3 giugno perché si è opposto al caporalato che opprime dei suoi connazionali braccianti.

La manifestazione è stata organizzata dalla Casa delle Culture e del Volontariato nisseno, con la partecipazione delle comunità pakistane ed afgane, di mediatori culturali, dell’associazione Iside, di MigrantiSolidali, “San Filippo Apostolo“, del MO.V.I. (Movimento Volontariato Italiano), del Coordinamento Lavoro Agricolo USB Sicilia, della Federazione Del Sociale USB Sicilia e di altre associazioni.


Nella piazza i manifesti con la foto di Adnan, le bandiere afghane e pakistane. Le uniche bandiere sindacali quelle dell’USB con i drappi neri. Attivo anche un banchetto per una raccolta fondi a favore della famiglia del giovane ucciso.

Filippo Maritato, presidente del Movi, che ha presieduto l’iniziativa, ha dato un chiaro indirizzo ai partecipanti e in modo particolare a coloro che avrebbero parlato al microfono: “Nessuna verbosità, niente frasi altisonanti ma, soltanto la richiesta di giustizia. Le responsabilità di chi sapeva e non ha parlato? Adesso è tardi. Ma dobbiamo rimediare in altra maniera”.


Fra i tanti interventi quelli di due mediatori culturali pakistani.

Adnan Hanif: “Non meritava questa fine, forse la meritavano i delinquenti che lo hanno ucciso. Era fuggito dal Pakistan per evitare di sottostare a chi sfruttava i lavoratori, qui ha trovato la stessa situazione. Ha lottato ed è stato ucciso: chiediamo giustizia”.

Gul Noor Senzai: “Era un ragazzo d’oro, buono, generoso, amato. Devono essere puniti i suoi assassini“.

La manifestazione si è conclusa con una preghiera musulmana, seguita da un minuto di silenzio, con i presenti silenziosi e immobili, e dal cattolico Padre nostro.