Nuova compagnia aerea in Sicilia, il progetto targato Ast quasi al “decollo”: Assessore Falcone estraneo ai fatti

Nuova compagnia aerea in Sicilia, il progetto targato Ast quasi al “decollo”: Assessore Falcone estraneo ai fatti

PALERMO – La maggiore compagnia di trasporti su gomma extraurbani siciliana, l’Ast, avrebbe in cantiere un progetto ambiziosissimo, ovvero quello di aprire una nuova compagnia aerea.


La notizia era giànellaria lo scorso anno, quando venne diffusa a mezzo stampa una nota nella quale fu detto che la società partecipata regionale, tramite la società controllata Ast Aeroservizi, che gestisce l’aeroporto di Lampedusa (AG), voleva mettere in piedi una “public company” con un capitale iniziale di 30 milioni di euro.


Secondo alcune prime informazioni, si tratta di un progetto condiviso tra il presidente della società, Gaetano Tafuri, e il direttore generale, mentre l’investimento è dell’Enac di Napoli. Il progetto – secondo alcune indiscrezioni – sarebbe stato approvato, la documentazione è stata trasmessa, mentre la licenza di volo dovrebbe arrivare già nel prossimo mese di novembre e nel mese successivo i primi voli.


Per l’Ast questo sarebbe il coronamento di un percorso importante, dopo la chiusura del bilancio del 2019 in attivo per oltre un milione di euro. Per l’ottenimento della licenza invece il valore sarebbe tra le 500mila euro e un milione di euro.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, aveva auspicato sin dal suo insediamento la nascita di una nuova compagnia aerea siciliana, ma l’assessore regionale alle Infrastrutture, Marco Falcone, si è dichiarato estraneo a questo progetto e ha affermato: “Apprendiamo da indiscrezioni di un progetto per la costituzione di una compagnia aerea, annunciato dal presidente dell’Ast, azienda partecipata della Regione. Si ritiene opportuno precisare che si tratta di una iniziativa personale del presidente, avvocato Gaetano Tafuri, mai concordata con il governo Musumeci e della quale non conosciamo, neppure informalmente, i contenuti”.