Nubifragio a Palermo, due giorni dopo. Iniziano le operazioni di ripristino: esercito e pompieri sul posto

Nubifragio a Palermo, due giorni dopo. Iniziano le operazioni di ripristino: esercito e pompieri sul posto

PALERMO – Dopo il nubifragio, le grida d’aiuto e le richieste del sindaco Orlando, Palermo prova a ripartire. Il punto di inizio è certamente la pulizia delle zone più colpite dai veri e propri “fiumi” d’acqua che si sono riversati sulle strade del capoluogo a seguito della bomba d’acqua abbattutasi sulla città il 15 luglio scorso, la quale, oltre ad aver lasciato strascichi nel territorio, ha creato delle vere e proprie scene apocalittiche in città.


In tal senso, dalle prime ore di questa mattina, i militari del 4° reggimento Genio della Brigata “Aosta” sono intervenuti, su richiesta del prefetto di Palermo, per ripristinare la viabilità lungo Viale della Regione Siciliana.


Sono intervenute anche squadre specializzate dell’Esercito, le quali sono all’opera con mezzi movimento terra lungo i cavalcavia di via Lazio e via Michelangelo, che tagliano ortogonalmente via Regione Siciliana, sotto i quali si sono formati allagamenti che hanno coinvolto centinaia di automezzi rimasti completamente sommersi dalle abbondanti precipitazioni meteoriche.



L’obiettivo è rimuovere migliaia di metri cubi di fango, che si sono depositati all’interno dei tunnel stradali e le tonnellate di materiali trascinati dalla furia dell’acqua sull’intero letto stradale.

I vigili del fuoco hanno continuato a lavorare per tutta la notte nel sottopassaggio della circonvallazione di Palermo, all’altezza di via Leonardo da Vinci, dove mercoledì pomeriggio alcune automobili sono rimaste completamente sommerse dall’acqua.


Fonte immagine Lasicilia.it