Negati i domiciliari al boss Settimo Mineo. “Resta in carcere, se si ammala può essere curato anche qui”

Negati i domiciliari al boss Settimo Mineo. “Resta in carcere, se si ammala può essere curato anche qui”

PALERMO – Negata la scarcerazione al boss palermitano Settimo Mineo.


Respinta la richiesta da parte del Tribunale del Riesame di Palermo. La domanda di scarcerazione era stata presentata per motivi di salute del presunto capomafia: la paura era che potesse rischiare il contagio rimanendo all’interno del carcere.


Settimo Mineo, 81enne, sarebbe affetto da patologie cardiache, ma i giudici avrebbero ritenuto che nel verosimile caso di infezione, l’uomo potrà essere curato in carcere o dentro le strutture sanitarie penitenziarie.


A seguito della negazione degli arresti domiciliari, i difensori del boss si sarebbero rivolti al Riesame in sede di appello.



Immagine di repertorio