Nega la Shoah a scuola, professore palermitano si dichiara "vittima" degli alunni: "Tutto per dei voti negativi" - Newsicilia

Nega la Shoah a scuola, professore palermitano si dichiara “vittima” degli alunni: “Tutto per dei voti negativi”

Nega la Shoah a scuola, professore palermitano si dichiara “vittima” degli alunni: “Tutto per dei voti negativi”

PALERMO – Continua a generare polemica l’episodio del professore Gino Giannetti del liceo artistico “Eustachio Catalano” di Palermo, denunciato da alcuni alunni per aver negato l’esistenza delle atrocità della Shoah durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il docente, infatti, sarebbe stato escluso dalle commissioni della maturità e, inoltre, sarebbe stato destinatario di insulti da parte di chi, appresa la notizia delle inaccettabili dichiarazioni che è accusato di aver rivolto ai suoi allievi, si è scagliato contro di lui ricordando le prove della strage provocata da Adolf Hitler durante il secondo conflitto mondiale.



Dopo giorni di dibattiti e interventi, a condividere la sua versione con un post su Facebook è lo stesso Gino Giannetti. L’insegnante, infatti, avrebbe non solo dichiarato di appartenere a una famiglia comunista, ma anche di essere vittima dei suoi stessi studenti, che avrebbero proceduto contro di lui con accuse false solo per dei voti negativi: “Del mio passato alcune puntualizzazioni: non sono di sinistra. Sono comunista. I lager sono stati liberati dalla gloriosa Armata Rossa e non dagli americani. Mio nonno ha combattuto la Germania nazista per 5 anni, mentre in Italia i vostri nonni, con un livello probabilistico molto alto, alzavano il braccio teso anche dopo le leggi razziali. Era partigiano belga e mi ha insegnato bene cosa voglia dire essere un partigiano. Invitandomi a non odiare il nemico. Mai. Per non somigliargli”.

Poi il commento sulla presunta menzogna creata dai liceali della sua classe: “I miei studenti sono stati invitati a vedere il film ‘L’Onda’ o leggere la grafica novel ‘Mause’. Tra le tante cose. Per farli ragionare, non indottrinare. Sono stato ingenuo a non pensare che tutto mi sarebbe stato rigirato contro per dei voti negativi? Non me ne vergogno affatto. E sono stati loro a scegliere la traccia da sviluppare. Anzi, a volerci tornare dopo mesi. Non io. Io volevo si applicassero al tema ‘Luce e Ombra’. Perché immaginavo non sarebbero riusciti a tirare fuori idee accettabili, visto che mi sono sentito dire, sempre da loro, che Lenin aveva ereditato la Russia dagli zar! Incredibile al quinto anno? Molto meno di questo ca***o surreale”.


E ancora: “Che si decidessero una buona volta a dire se li ho invitati a votare Casapound, come riportato nella denuncia, o Forza Nuova. Capisco che la crassa ignoranza possa portare a confonderli e il mio rammarico è che devo evincere con tutto questo ca***o che è vero, non sono un buon prof: ancora l’hanno capita! Nonostante mi avessero detto di avere alcune di loro simpatie a destra.

Il docente ha ringraziato anche i suoi sostenitori e chi gli ha mostrato solidarietà, ma le indagini sull’episodio, che ha scatenato decisamente una reazione importante da parte della popolazione palermitana, continuano per far emergere diversi dettagli dei fatti, che a questo punto si fanno sempre più oscuri.

Fonte immagine: Facebook

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