"Mio figlio non viene capito": rapporto docente genitore K.O., i numeri non incoraggiano - Newsicilia

“Mio figlio non viene capito”: rapporto docente genitore K.O., i numeri non incoraggiano

“Mio figlio non viene capito”: rapporto docente genitore K.O., i numeri non incoraggiano

CATANIA – I rapporti tra insegnanti e genitori hanno subito profonde mutazioni. Una volta il rapporto era quasi assente, poi si è passati a un rapporto di massima fiducia da parte del genitore, sino a quello odierno, dove la fiducia nei confronti dell’insegnante sembra quasi non esistere più.

Non pochi anni fa, se un docente comunicava un brutto voto ai genitori, erano guai per lo studente. Ora i guai sono per l’insegnante. Infatti non sono pochi i casi di genitori che, invece di parlare con il proprio figlio e consigliarlo o rimproverarlo sull’andamento scolastico, difendono il figlio e dicono che il professore del caso è stato troppo rigido o che non abbia compreso la sua “elevata intelligenza“.



Sfiducia nell’istituzione scolastica che, in molti casi si ferma al solo commento, ma che in altri, invece, si tramuta in veri e propri insulti, violenze verbali e fisiche, sino a cagionare in alcuni casi la morte. Oramai all’ordine del giorno sentiamo parlare di alunni che accoltellano professori, genitori che minacciano a morte i dirigenti scolastici e padri che assaltano docenti.

Molto spesso, inoltre, tali aggressioni restano all’interno delle mura scolastiche, senza avere conseguenze penali, ma creando, comunque, una situazione di tensione che, oltre a danneggiare il benessere psichico del docente, colpiscono il normale svolgimento delle lezioni.


Sulla questione abbiamo chiesto a un campione di genitori se provassero fiducia nei confronti del corpo docenti. Il 45% ha risposto solo in parte, un altro 35% ha risposto di non riporre alcuna fiducia, un 15% ha risposto positivamente e il restante 5% era indifferente.

Poi, agli stessi abbiamo chiesto se abbiano avuto o assistito a un litigio con un docente, i dati, qui diventano allarmanti: il 67% ha risposto positivamente, il restante 33% negativamente.

Successivamente, a un campione di docenti, di tutti gli ordini e gradi di istruzione, abbiamo chiesto se, durante la carriera, si siano mai sentiti minacciati nello svolgimento delle loro funzioni: il 70% ha risposto positivamente, un 20% ha risposto di sentirsi minacciato tutt’ora, il restante 10% ha risposto negativamente.

Sulla questione si sono mobilitati anche i vari sindacati,19 che hanno precisato che non è umanamente pensabile che un professore, con un ruolo così importante nello sviluppo delle nuove generazioni, possa provare paura nello svolgere il suo lavoro.

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