Migranti, “doccia fredda” per De Luca. Prefetto annulla ordinanza: “Non compete al sindaco”

Migranti, “doccia fredda” per De Luca. Prefetto annulla ordinanza: “Non compete al sindaco”

MESSINA – Dopo la fuga, le polemiche e le paure, arriva la “doccia fredda” per il sindaco di Messina, Cateno De Luca, direttamente dal prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi. Il primo cittadino, infatti, dopo la fuga con feriti di circa 30 migranti dall’hotspot di Bisconte, quartiere messinese, aveva emanato un’ordinanza con la quale aveva disposto la chiusura dello stesso entro 5 giorni. Le motivazioni dietro l’atto del sindaco erano da ricondurre al fatto che, oltre ai disordini, il centro sarebbe abusivo (almeno secondo quanto affermato da De Luca stesso).


L’uso dell’imperfetto non è casuale, in quanto il Prefetto di Messina avrebbe annullato l’ordinanza del sindaco. Secondo quanto scritto da una nota della Prefettura, non rientra nei poteri del sindaco adottare provvedimenti che incidono in materia di immigrazione, in quanto tale compito spetterebbe allo Stato.


All’interno della nota viene inoltre spiegato che, in merito alla situazione dell’hotspot, ci sarebbero “interlocuzioni internetra Prefettura e il Ministero dell’Interno ai fini di una rivalutazione dei requisiti di adeguatezza del centro di prima accoglienza.


Non è tardata ad arrivare la risposta di De Luca, il quale ha ringraziato il prefetto Librizzi per la chiamata previa comunicazione di annullamento dell’ordinanza, ma non è tornato indietro sui suoi passi. Anzi, ha confermato la sua posizione in merito alla chiusura dell’hotspot di Bisconte. “Non entro nel merito dell’annullamento perché non c’entrano nulla le competenze del sindaco, né io sto a sindacare gli appalti e i servizi che sono stati espletati per l’hotspot di Bisconte. Pretendo soltanto che questa struttura venga chiusa immediatamente perché abusiva e crea problemi di ordine pubblico e sanitario“, ha scritto il primo cittadino.



In un video pubblicato su Facebook, De Luca inoltre ha parlato della paura che hanno i cittadini di Bisconte riguardo alla situazione migranti, soprattutto dopo l’ultimo episodio accaduto all’interno del centro. “Abbiamo centinaia di famiglie che vivono nel terrore, perché purtroppo i migranti che fuggono, scappano passando attraverso abitazioni private – spiega il sindaco di Messina -. Sia gli abitanti che il sindaco hanno le scatole piene di questa situazione. Domani mi incontrerò con il prefetto Librizzi alle 11, così come concordato. La posizione del sindaco non cambia, non sta scritto da nessuna parte che debba essere trovata un’altra ubicazione di un altro hotspot a Messina. Per una volta Messina potrebbe anche non essere il pisc****** d’Italia“.

Immagine di repertorio