Mega rissa con accoltellamento, scarcerato uno degli accusati: selfie dimostra che non era lì

Mega rissa con accoltellamento, scarcerato uno degli accusati: selfie dimostra che non era lì

PALERMO – Matteo Giuseppe Ameduri, agli arresti domiciliari per una mega rissa con accoltellamento avvenuta a Mondello (PA), torna in libertà. A rendere possibile questa svolta sarebbe stato un selfie che lo ritrarrebbe in un casale a Castelvetrano, incompatibile quindi con la dinamica dei fatti che lo vorrebbe lo stesso giorno, invece, a Mondello.


Insieme a lui, dal 18 luglio, infatti, con l’accusa di tentato omicidio, Gabriele Filippone di 19 anni, Ivan Viola di 19 anni e il minorenne C.D.P., si trovavano agli arresti domiciliari. Per loro, ancora, non è tempo di un lieto fine.


Un consulente di parte avrebbe recuperato una foto che proprio Ameduri avrebbe inviato la sera del 6 giugno in un gruppo WhatsApp che lo immortalava in un posto diverso e a ciò si aggiunge una lista di 15 persone che sarebbero disposte a testimoniare che il 19enne si trovasse in provincia di Trapani troncando a monte il collegamento con la maxi rissa.


La perizia del telefono, tra le altre cose, dimostrerebbe come le celle agganciate dall’apparecchio la sera del tentato omicidio non fossero quelle di Palermo, confermando l’estraneità ai fatti del 18enne Ameduri.



Immagine di repertorio